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sabato 28 giugno 2014

Nonna

Quando si ripensa a quando eravamo bambini, i nonni sono una parte integrante di quei ricordi e sebbene volessimo un mondo di bene tutti, ce n'era sempre uno speciale.

Per me era lei.

Era il prototipo della grande donna che sarei voluta diventare, il modello da seguire...

E quando guardare avanti fa male, si torna indietro coi ricordi, coi sensi e col cuore e tornano alla mente le cose più impensabili

La merenda con pane e "nutella" bicolore.
La pancera di lana, se no si prende freddo....sarà per questo che riesco a togliere la maglia intima solo ad agosto?
La pasta della pizza a lievitare sulla stufa.
I film dell'orrore visti da dietro il divano, tanto non dovevamo avere paura perchè il sangue era succo di pomodoro.
Pane, burro e zucchero... o pane e margarina se non aveva il burro: immangiabile, solo molti anni dopo ho scoperto che la margarina non era da consumare cruda.
La camera da letto a ponte, e con ponte intendo proprio costruita sul ponte sopra la stada, col pavimento in pietra, gelida e il bim bum bam per aggiudicarsi la borsa dell'acqua calda o lo scialle per scaldarsi.
La cedrata in estate.
Il Vim per togliere il pennarello dalle mani.
Il Vov fatto in casa rubato ancora tiepido.
I vestiti a maglia o uncinetto per le Barbie, i Cicciobello o il Popo.
Le bigiate alla messa, a dottrina o all'Acr per parlare insieme di libri: Stephen King vs Pasolini, Tolstoj e Dostoevstij, battaglie epiche.
La settimane enigmistica fatta dalla prima all'ultima pagina.
Le pattine e la cera al profumo di pino.
Il risotto allo champagne fatto col Tavernello.
Il copriletto di centrini.
Il piumino di vere piume d'oca spennate a mano in soffitta.
Il tesoro nascosto in soffitta mai trovato.
La bicicletta dorata col cuscino peloso nero invece del seggiolino.
La stufa in ghisa con le vetrofanie di babbo natale.
La lampada-radio Europhon.
Il macinino a mano per il caffè.
Sport preferito n°1: traslocare.
Sport preferito n°2: rompersi qualche osso facendo spolveramento acrobatico.
Il caffè mai abbastanza bollente.

Poi la mente che pian piano se na va...


 ...l'amore che resta...

...il corpo forte che resta, il grande e forte cuore che continua a battere senza perdere un colpo, fino alla fine, fino all'ultima energia...


 ...poi solo ricordi.



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