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lunedì 20 agosto 2012

Silenzio e sgomento

Non è certo il post che avrei voluto scrivere per il rientro dalle vacanze...
Siamo rientrati il 13, e il 14 mattina ho trovato il messaggio della mia amica S. che annunciava un nuovo angelo in cielo, sua sorella ci aveva lasciati e d'ora in poi avrebbe protetto suo marito ed i suoi figli da lassù.
Lacrime... e se solite frasi di rito.
Cosa mai si può dire per alleviare un tale dolore, io non riesco mai a trovarle, riesco solo abbracciare e piangere con loro.
E così ho fatto la mattina di ferragosto, niente piscina o grigliate, ma una piccola chiesina, troppo piccola per contenerci tutti, troppo piccola per contenere tutto quel dolore.
E allora ascoltiamo fuori, sotto il sole, attraversi gli altoparlanti che gracchiano e perdono il segnale, tra fiori bianchi e coccarde per la festa.
Uno stridore che sembra rendere ancora più ingiusta la cosa. Quei bambini dovrebbero essere in vacanza al mare, a fare il bagno, i gavettoni, a mangiare il cocomero, non lì come due cuccioli smarriti, a chiedersi come sarà la loro vita d'ora in poi, ad essere già un po' meno bambini.
E mille domande affollano la mente ed il cuore, c'è un'età in cui si è "più pronti" ad affrontare la mancanza della mamma, c'è un modo per prepararli, si ricorederanno di lei od un giorno inizieranno a dimenticarla.... paure che non si vorrebbe mai dover guardare in faccia.
Paure che ogni madre non vorrebbe mai affrontare, che non c'è modo di mitigare, solo poter tornare a casa e abbracciare i propi figli riesce a rinfrancare il cuore, ma solo per poco... il pensiero torna a quei bambini... silenzio e lacrime.

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