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giovedì 23 agosto 2012

La nostra estate: la top ten

Mentre l'Italia intera era alle prese con il tormentone dell'estate : il pulcino Pio ( di cui noi abbiamo ignorato l'esistenza fino all'altro giorno, questo è il bello di 3 settimane senza internet )...
...lemie due pesti canterine ci dilettavano ad ogni ora del giorno e della notte con una loro personale TopTen:
  1. "è la muccassè, la mussachè, il pipiteo..." (ci manca solo la mussakkà!)

lunedì 20 agosto 2012

I miei abiti da sposa

Ho avuto la fortuna di avere ben due abiti da sposa per lo stesso marito!!!
Ci siamo infatti sposati prima in comune, mentre aspettavo Alessandro, e due anni dopo in chiesa.
Il primo abito non era un vero e proprio abito da sposa, era metà maggio e la panciona di 5 mesi della seconda gravidanza si faceva ben vedere, così la scelta è caduta su un semplice abito color ecrù che poi avrei potuto sfruttare per l'estate.... cosa che poi non ho fatto perchè ERA IL MIO ABITO DA SPOSA. Quel giorno infatti mi ha dato sensazioni che non avrei mai immaginato, considerandolo solo una formalità burocratica, e mi sono scoperta inaspettatatamente commossa.
Il secondo è stato un VERO abito da sposa, anche se non l'abito dei miei sogni.
Anche perchè ormai ero già sposata, avevo già due bambini e giocare al giorno da principessa non mi avrebbe fatto sentire a mio agio.
Volevo un abito che mi facesse sentire bene, bella, speciale... ma sempre IO.
Doveva essere semplice ma BELLO, leggero nei movimenti ma un po' romantico.
Così dopo un paio di prove (qui i papabili), niente colpo di fulmine, la scelta è caduta su un abito color avorio, stile impero, reso "prezioso" da una file di swarovsky.
Era lui, per tutta la giornata mi sono sentita bellissima e a mio agio, il vestito non mi ha intralciata per nulla. Poi la mia bimba ne era affascinata, ancora adesso mi dice un giorno ti metti il tuo vestito da ballerina e facciamo ancora una festa.

Questo post partecipa "il mio abito da sposa" di MadreCreativa, avete tempo fino al 25 agosto!

Silenzio e sgomento

Non è certo il post che avrei voluto scrivere per il rientro dalle vacanze...
Siamo rientrati il 13, e il 14 mattina ho trovato il messaggio della mia amica S. che annunciava un nuovo angelo in cielo, sua sorella ci aveva lasciati e d'ora in poi avrebbe protetto suo marito ed i suoi figli da lassù.
Lacrime... e se solite frasi di rito.
Cosa mai si può dire per alleviare un tale dolore, io non riesco mai a trovarle, riesco solo abbracciare e piangere con loro.
E così ho fatto la mattina di ferragosto, niente piscina o grigliate, ma una piccola chiesina, troppo piccola per contenerci tutti, troppo piccola per contenere tutto quel dolore.
E allora ascoltiamo fuori, sotto il sole, attraversi gli altoparlanti che gracchiano e perdono il segnale, tra fiori bianchi e coccarde per la festa.
Uno stridore che sembra rendere ancora più ingiusta la cosa. Quei bambini dovrebbero essere in vacanza al mare, a fare il bagno, i gavettoni, a mangiare il cocomero, non lì come due cuccioli smarriti, a chiedersi come sarà la loro vita d'ora in poi, ad essere già un po' meno bambini.
E mille domande affollano la mente ed il cuore, c'è un'età in cui si è "più pronti" ad affrontare la mancanza della mamma, c'è un modo per prepararli, si ricorederanno di lei od un giorno inizieranno a dimenticarla.... paure che non si vorrebbe mai dover guardare in faccia.
Paure che ogni madre non vorrebbe mai affrontare, che non c'è modo di mitigare, solo poter tornare a casa e abbracciare i propi figli riesce a rinfrancare il cuore, ma solo per poco... il pensiero torna a quei bambini... silenzio e lacrime.