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sabato 21 luglio 2012

Buone vacanze!

Qui siamo in fase di preparazione valigie, 3 settimane al mare... senza adsl O_o... non ce la posso fare!
Di cui 2 coi suoceri.
Se sopravvivo avrò bisogno di una vera vacanza!!!
A dopo ferragosto!

giovedì 19 luglio 2012

Nella soffitta di... Chiara - presentami un blog di fotografia

La fotografia è una mia passione, e nella prossima vita voglio reincarnarmi in un giapponese con 3 macchine fotografiche al collo!
Nella mia soffitta non è propriamente un blog di fotografia. Di siti di fotografi e fotografe, soprattutto con immagini di bambini e pance ne conosco e seguo un sacco, e molti sono già stati segnalati.
Ma c'è sempre un non so che nelle foto in posa che alla fine mi stanca, mi da una sensazione di finto.
Preferisco la foto un po' meno impostare ma più VERE, quelle che colgono la realtà, il qui ed ora, un capello fuori posto, uno sfondo non perfetto, L'ANIMA.
Almeno le mie foto sono così sempre molto imperfette.
Ma il mio vero cruccio sono le foto mancate, quelle che solo dopo mi sono accorta di non aver scattato, quasi sempre per mancanza di macchina fotografica al collo o mani impegnate per poterla leggere.
Quello che mi ha subito colpito di questo blog sono proprio le foto, sembrano sempre essere colte nel momento giusto, e riescono anche ad essere perfette.
Come se la macchina fotografica fosse sempre a portata di mano o ci fosse sempre in casa un fotografo invisibile a immortalare il tutto.
Riescono a trasmettere il calore e l'amore della casa, della famiglia, come qui o qui
Sia il bello dei viaggi, le scoperte, l'architettura e la gente come Madrid, o una semplice pausa come una fuga d'amore in Sicilia.
Ma scoprite da soli quanto sono belli i post e le foto  http://nellamiasoffitta.blogspot.com/feeds/posts/default

martedì 17 luglio 2012

Lotta all'ultima mutanda

Dopo avervi già svelato quello che nessuno osa dirvi sullo spannolinamento, eccoci alle prese con lo spannolinamento di Ale e l'inevitabile lotta fra sessi.
Sì perchè non crederete mica che sia uguale spannolinare una femmina od un maschio????

La femmina
Fin da piccola è meno pericolosa del maschio nel campio pannolino (ovviamente Matilde era un'eccezione e mi ha centrato più volte lei che Ale).
Decisamente più mite si riesce facilmente a farla sedere sul vasino o sul wc, incantandola con canzoncine, storie, libretti da sfogliare.
Anche il gioco con le bambole aiuta l'imitazione.
L'ampia scelta di mutandine multicolor, con personaggi amati come ogni sorta di Principessa o l'evergreen HelloKitty aiutano le bambine come rinforzo a non bagnare l'amatissimo nuovo indumento "da grandi".

I maschi
Soprattutto se sono i secondi vi verrà spontaneo applicare i metodi utilizzati con la bimba.
Nel migliore dei casi funzionerà una volta o due, nel peggiore il suo essere masculo si mostrerà fin dall'inizio e spiazzerà ogni vostra certezza.
Le armi con cui combatterlo Ahimè! sono poche.
Sul fronte abbigliamente le mutande dei maschi non aiutano per nulla : bianche, azzurre o bianco-azzurre, nei modelli slim o fantozzianalmente sottoascellari. Le versioni cartoon si faticano a trovare rispetto a quelle per le bimbe e sono sempre bianche o azzurre.
L'unica nota di colore, se vogliamo essere azzardate, sono quelle di Cars grigie.
Dal punto di vista letture sono al bando favole, libriccini e libretti, ed odio assoluto per "Topo Tip: ciao ciao pannolino", armatevi dei volantini dei negozi di Bricolage, cataloghi Black&Decker, Bosch ed affini, riviste sul Fai da te e per i più tecnologici quelle su Pc e telefonini.
Queste ultime a vostro rischio e pericolo, perchè ad un certo punto, il pupo cercando di interagire con un'immagine di un touch screen, senza avere successo, si spazientirà e reclamerà quello vero del papà.
Il momento dello spannolinamento per i maschietti coincide anche con un'approfondita conoscenza col loro "pissotto", ed eccoli ogni momento a pasticciarselo,  iniziando a suscitare nella sorella la famosa "invidia del pene", così all' occasione un bel tirone glielo da pure lei.
Per ultimo, c'è una cosa fondamentale da insegnargli fin da subito, rispetto alle femminucce, tenere il pisellino abbassato mentre si fa pipì, altrimenti l'allegra fontanella inonderà lo stesso il pavimento.




lunedì 16 luglio 2012

Riempiendo la piscina... abbiamo superato la paura dell'acqua!

Matilde dopo aver preso un'ondata al mare fuori stagione ha il terrore dell'acqua.
Abbiamo provato con il corso di acquaticità mamma-bambino, ma mi stava sempre attaccata come una cozza allo scoglio. I miglioramenti erano minimi in piscina, ma appena si andava al mare anche quei minimi miglioramenti sparivano.
Quest'anno con l'asilo ha fatto delle lezioni di acquaticità, le vasche erano due quella baby alta una ventina di centimetri e quella da un metro.
Matilde è rimasta tutte le lezioni in quella baby.
Gli altri bambini coi braccioli a saltare e giocare, lei col salvagente seduta sulle ginocchia.
Dieci lezioni inutili pensavo, ma lei ci andava volentieri, si divertiva e mi raccontava quello che facevano gli altri.
" Ma tu non lo facevi?" "Nooooo, io stavo nella piscina dei fratellini!" (la piscina baby dove stava coi bambini del nido).
Poi abbiamo montato la nostra piscina e il Papi ha avuto la brillante idea di mettere dentro Ale mentre la stavamo riempiendo.
Si divertiva un mondo, correva, scivolava e si faceva spruzzare con la canna dell'acqua.
Poi quando Matilde è tornata dal Centro Estivo è entrata anche lei.
Un po' titubante, con la mano sempre in bocca, correva e giocava col fratellino.
Pian piano si è anche lasciata schizzare con l'acqua e non si è fatta prendere da nessuna crisi isterica se cadeva.
Ale si sfrenava, da vero pesciolino, e pur avendo le labbra ormai blu non ne voleva sapere di uscire.
Il giorno dopo a piscina piena, inforcati i braccioli, Matilde entra timorosa dalla scaletta.
Quest'anno tocca e dopo un poco di timore si convince a scendere l'ultimo gradino e a mettere i piedi sul fondo.
Poi MAGIA!
Si lancia ed inizia a nuotare, "Guarda mamma, io batto i piedi sotto!!, "Guarda mamma, io so nuotare anche così" (nuotando a dorso).
Io ero talmente sbalordita che non ho saputo dirle altro che "Ma quando hai imparato a nuotare?".
Ma dentro gongolavo da vera mamma orgogliona!

Prossima sfida il mare, per caso sapete quando iniziano a riempirlo?

 



venerdì 13 luglio 2012

Me la suono e me la canto

Il rituale della nanna di Ale prevede una serie infinita di storie e canzoni, che spaziano dai cori dello stadio, passando per lo zecchino d'oro fino ad arrivare alla pura invenzione.
Per entrambi i miei mabini però c'è una canzone che è nel loro cuore, l'unica con cui Matilde smetteva di piangere (Ale non smetteva con nulla, ma era un caso a prte), la prima che entrambi hanno imparato a cantare,
Così adesso quando Ale si mette nel lettone esordisce con: "Mamma, canto io tattauga!" e mi fa sciogliere.
Questa è l'originale...
 
... e questo è il mio piccolo canterino:

video

mercoledì 11 luglio 2012

Un viaggio nel regno di Op - presentami un blog

Il blog che vorrei presentarvi si chiama "il regno di Op" e parla di un mondo popolato da draghi malefici e coraggiosi bambini guerrieri.
E' il raccondo di un viaggio che nessuno vorrebbe mai intraprendere, soprattutto un bambino... perchè Op è l'abbreviazione di Oncologia Pediatrica.

Perchè mai allora lo presento come un blog di viaggio?
Perchè il viaggio è qualcosa di più dell'andare in vacanza, è un percorso che si vive o condivide, da cui se ne esce arricchiti da luoghi, da persone e da esperienze.
Paola Natalicchio racconta il suo viaggio, andata e ritorno, da questo luogo spaventoso, ma anche arricchente dalla forza e dal coraggio dei bambini che ci si trovano loro malgrado.
Perchè non sempre si può scegliere il viaggio, a volte si viene travolti e non si può far altro che percorrere la strada e vedere dove porta.
Paola racconta le persone, i legami ed i sentimenti più che le procedure, le terapie.
Cerca di dare coraggio, a chi già ci si trova o a chi vi è appena entrato, a chi sta con timore sulla soglia in attesa di risultati  e a chi non vi entrerà mai, perchè i piccoli guerrieri riescono a sconfiggere i draghi.
Vale la pena leggerlo per far conoscere la forza ed il coraggio di questi bambini, delle loro famiglie e per porgere un tributo a chi invece non ce l'ha fatta.
Le pantofole ed il pigiama è il post che mi ha fatto conoscere questo blog, trovo che descriva perfettamente l'inizio di questo viaggio, lo smarrimento, la paura ... e l'accoglienza delle famiglie che già sono nel regno di Op.
Come già detto è il viaggio che nessun genitore vorrebbe compiere, ma quando scopri che tua figlia a i valori del sangue sballati, che i medici non si sanno spiegare... temi che il viaggio stia iniziando anche per te. Ma grazie a questo blog il viaggio fa un po' meno paura.

Se volete seguirlo anche voi, ecco il feed http://ilregnodiop.blogspot.com/feeds/posts/default

giovedì 5 luglio 2012

Caccia al Blog con Mammafelice: Presentami un blog

Ecco un'insolita caccia al tesoro, una caccia alla ricerca di nuovi blog e di nuovi amici.
A pensarci è stata Mammafelice , che una ne pensa e mille ne fa, e mai vorrebbe farci trascorrere una noiosa estate.

Allora partiamo, naturalmente senza mappa, perchè è andando senza rotta che si fanno gli incontri migliori!


Carta d'identità:
Nome ed obiettivi
Il blog della Emy
Sono Emy, mamma di due bambini Matilde ed  Alessandro, avuti a poco più di un anno di distanza. La maternità mi ha dato il tempo di riprendere la mia passione per la scrittura e questo blog è nato un po' per quello ed un po' per crecare di mantenere un briciolo di sanità mentale nelle giornate caotiche coi miei due terremoti.
Un buon motivo per seguirmi
Tra i buoni motivi per seguirmi non posso certo mettere la costanza nella scrittura, pubblico saltuariamente, mi piace scrivere quando sono tranquilla e non ho nessuno intorno, 2 requisiti non facili da trovare :-)
Ma credo che se passerete ogni tanto di qua potrete leggere avventure interessanti, consigli ma anche solo sproloqui da mamma e casalinga disperata che vi faranno dire : " caspita, ma allora non sono io quella pazza!".
Come seguirmi
Mi potete trovare su Facebook o nell'altro mio blog http://manotesamamme.blogspot.it/
Due post che vale la pena leggere
Tra i post che porto nel cuore e che vi consiglio di leggere ci sono questi:
 la mia prima recensione di un libro "la zucca razza", perchè a volte bisogna ingegnarsi come mamme a trovare lavoretti extra, e per me timida cronica trovare il coraggio di lanciarmi in avventure nuove o propormi per collaborazioni e progetti non è semplice, ma questo risultato mi piace molto!
Non possono poi mancare i post della nascita dei miei bimbi: quella di Ale , e il ricordo della nascita di Maty ad un anno di distanza
Indirizzo RSS Feed
http://ilblogdellaemy.blogspot.com/feeds/posts/default

lunedì 2 luglio 2012

La telematizzazione dovrebbe facilitarti la vita....col cavolo!

30/06/2012 è scaduto il mio contratto con la scuola e sono ufficialmente DISOCCUPATA.
Scatta allora la corsa a chiedere l'iscrizione alle liste di collocamento e la disoccupazione.
La disoccupazione irdinaria ora si DEVE chiedere in via telematica, "che bello" ti viene subito da pensare, " niente più code con rissa all'inps!" (sì, perchè da noi non c'è da prendere il numerino, si chiede chi è l'ultimo, si cerca di memorizzare tutti i volti di chi è davanti a noi, ma quaklcuno che salta la fila c'è sempre, e spesso ci scappa pure una rissa).

Per accedere a INPS on line bastano il codice fiscale e il pin, facile no?
No, l'inps ti invia solo mezzo pin, la parte mancante la si può recuperate dalla tessera sanitaria.
Fatto!
No, quando ti colleghi ti viene comunicato che il pin è solo temporaneo, bisogna richiedere e segnarsi quello definitivo, non so se sia capitato solo a me ma questo passaggio l'ho dovuto ripetere  4 volte prima di avere il pin definitivo.
Finalmente fatto! NO?!
No! se vuoi compilare ed inviare i moduli serve il pin dispositivo, bisogna compilare una richiesta scritta, firmarla e allegare la propria carta d'identità poi si può scegliere se inviare il tutto via fax o portare il tutto ad un ufficio inps.
Per velocizzare vado all'inps, pensando di uscirne con una busta con un pin supersegreto tipo quella del bamcomat, invece nada de nada, hanno semplicemente convertito il pin che avevo già.
Finalmente, sovraffollamento del server permettendo, posso compilare la mia richiesta on line.
Finito! una vocina malefica dovrebbe uscire dal computer e prendere in giro gli incorreggibili creduloni come me dicendo"col cavolo!"
In un mondo ideale la telematizzazione dovrebbe finire qui, ma non in Italia dove invece bisogna portare:
  • ricevuta dell'invio telematico
  • copia cartacea di quanto inviato
  • documenti allegati
all'ufficio inps (ma allora che telematizzano a fare?)
Oppure se non si vuole tornare si può comodamente spedire il plico, ovviamente in raccomandata, con un ulteriore costo che prima non c'era.
Bah, sarò strana io, ma ogni volta resto basita!!