buzzoole code

sabato 7 gennaio 2012

Vi presento il nuovo nato!

Tranqui nessuna  gravidanza segreta :-)
Il nuovo nato, ancora un po' pre termine, è il mio nuovo progetto
un po' blog, un po' sito... che avevo preannunciato al momcamp, ma che è slittato un po' più in là.
qui potrete trovare notizie, informazioni, aiuto professionale e di altre mamme.
Potrete postare le vostre storie, condividere insuccessi e vittorie, ci sarà sempre una mano mano amica a sorreggervi, confortarvi e abbracciarvi.
Se ci sei passata, conosci qualcuna che sta attraversando un momento difficile dille di passare a tovarci!

giovedì 5 gennaio 2012

2° Comleanno di Ale

Perchè anche se in ritardo ti dovevo questo post!

A te che hai stravolto la mia vita, 
ma che riesci sempre a strapparmi un sorriso.
Te che hai già un vocione da piccolo grande uomo
ma che per addormentarti tieni il mio viso con le tue manine.
I tuoi baci sono delle testate
ma non ne neghi mai una!
Tu che sei il mio cherubino biondo
ti amo più di ogni cosa!


scene di ordinaria follia





Sì, sì, sono ploplio allabbiata!!!!

Una mattinata "children free" per poter sbrigare la faccende con calma: banca, posta, spesa....
e si finisce per arrivare a casa stramata, con un diavolo per capello.
Sarà mica normale la gente che si incontra???
Si inizia durante il tragitto in macchina: gli immancabili ciclisti che pur avendo a disposizione una pista ciclabile a lato della  strada si ostinano a non usarla! o i pedoni che camminano a lato del marciapiede!
Ma il luogo dove si può trovare la fiere delle stranezze è senza dubbio il supermercato.
Tra le corsie si aggirano, o meglio "pascolano", strani tizi-tizie che lentamente spingono un carrello vuoto  coi gomiti, sarà perchè non vorranno afferrarlo con le mani per via dei germi? o perchè la posizione a 90° che assumono ti invoglia a tamponarli?

E i carrelli fantasma? questa volta strapieni e abbamdonati al centro della corsia, che ti tocca spostare per poter passare con tuo carrello sgangherato, e ti domandi "ma non è più semplice gurare per le corsie spingendo il carrello?" ovviamente non per tutti, perchè dopo poco arriva la proprietaria con almeno 5-6 prodotti in mano che deposita nel carrelo posteggiato per poi ripartire verso un'altra corsia.

Ma la vera lotta per la sopravvivenza si consuma alle casse.
Ormai tutti dovrebbero conoscere la legge di Murphy "la fila accanto a te è sempre più veloce" e rassegnarsi.
Certo che no! trovi sempre pellegrini che corrono da una cassa all'altra alla ricerca della coda più corta. Per non parlare degli sguradi stile sfida all' ok corral per chi con aria innocente cerca di infilarsi a metà di una coda.


Ma chi proprio non posso soffrire è chi alla cassa non appoggia la spesa sul nastro trasportatore, se ne stanno li con il sacchetto di pane sotto il  braccio, come se contenesse i soldi della pensione e lasciarlo incustodito sul nastrotrasportatore e che voler dire : rubatemelo!
Evvviamenye io ho il carrello pieno da svuotare e loro fermi lì in piedi, imbambolati, che bloccanno la fila. Aspetto un po' poi inizio a svuotare il carrello... ed hanno pure il coraggio di guardarti come se volessi passargli davanti!!!!
GRRRRRR!!!!!

mercoledì 4 gennaio 2012

Festa di Natale dell'asilo

  
Eccomi con un po' di arretrati... 
La prima festa di Natale dell'asilo di Matilde.
Siamo riusciti ad arrivare in extremis sia il papà-brontolone sia io, poi c'erano mia mamma che aveva portato Matilde ed Ale, che devo dire è stato buonissimo.
Come c'era da immaginarselo, ma nella realtà è stato ancora peggio, i genitori-parenti si sono ammassati all'unica entrata per accaparre i posti a sedere non facendo passare chi doveva ancora far entrare i bambini... risultato mia mamma è caduta con Ale.
Lo spettacolo è stato carino, ma decisamente lungo, quasi due ore, con Ale che alla fine aveva fame e la sala caldissima non ne potevamo più.
Matilde è stata ....bravissima ... a modo suo :-)
Si oerchè il fatto che sia salita e rimasta sul palco è stata la cosa più sorprendente.
Lei era lì dritta con le braccia dietro la schiena, come un soltatino, è partita a cantare la sua canzone ed alla fine ha fatto pure l'inchino!
Ottimo direte, di cosa ti lamenti???
C'è solo un piccolo particolare: le maestre stavano ancora sistemando gli altri bambini e non era ancora partita la musica :-) così quando tutti si sono messi a cantare lei li guardava con aria interrogativa " ma perchè la stanno ri-cantando?"
Lei è un'attrice nata, faceva di quelle facce e di quelle espressioni che purtroppo non sono riuscita a fotografare dal fondo della sala buia, ma spero fiduciosa di rivederle nel filmino.
E poi alla fine è arrivato LUI, Babbo Natale, che lei è corsa a salutare.
Comunque è andata, e il pensiero corre già all'anno prossimo dove ci saranno tutti e due!

Elogio del silenzio...o forse no!


Il silenzio è una di quelle cose che si sottovaluta , soprattutto prima di essere madri.
E' una coincidenza cosmica difficile da ricreare quando c'è un bambino in casa, le possibilità poi calano esponenzialmente all'aumentare dei bambini.
Quando sono  neonati è il loro pianto che ti penetra nel cervello.
Poi la prima parola, "mamma", e tutte noi ci sciogliamo in un brodo di giuggiole, per  poi segretamente maledirlo ( benevolmente) quando la magica parolina  diventa un "mamma-mamma-mamma-mamma-mamma...." a ciclo continuo.
Qualsiasi risposta è superflua perchè l'udito dei bambini sembrerebbe attivarsi solo al raggiungimento della 365° parola mamma.
Poi le urla tra fratelli mentre giocano.
E il silenzio... quella cosa che tranto si cerca, che ti permette di  sentire la radio o la televisone ad un volume inferiore al 30, che ti permette di ritrovare il telefono che sta squillando.... e magare anche di riuscire a rispondere.
Quella cosa rara e preziosa che temi di avere dimenticato com'è fatta talmete tanto è il tempo che non è ospite di questa casa.
Poi magicamente arriva, e ralmente neanche te ne accorgi. Subito pensi alla lezione di fisica dove due onde della stessa ampiezza magicamente si annullano, e controlli che entrambi abbiano le bocche chiuse.
Accertato questo ti rilassi  e senti le tue orecchi intonare un alleluia.
Giustamente si cerca di sfruttare il momento d'oro: via con le chiamate arretrate, al volo nell'altra stanza o in un altro piano a fare ciò che si può fare solo mentre dormono ( ehmm non pensate subiton al sesso, intendevo riordinare, stirare o anche solo fare la pipì in santa pace!).
E proprio quando iniziate a crogiolarvi in questo stato di pace, nel cervello si accende la lampadina di Archimede!
"Non staranno per caso combinando qualcosa?"

E per sicurezza ti affacci in sala e trovi Matilde che sta colorando coi pastelli la fuga delle piastrelle ed Ale, il piccolo Picasso di casa, che ha già ricoperto di graffiti 3 muri della sala, il divano, il mobile, il televisore ed il camino :-(

5 minuti di silenzio... NO GRAZIE!

martedì 3 gennaio 2012

Father and son


C'era una volta
un bel bambino,
che mi guardava con un sorriso,
poi arrivò il suo papà
e la nanna gli fece far.
Ninna nanna, ninna oh,
questo bimbo non lo do, 
lo terrò qui con me
a fare la nanna e le coccole.

Questa è la ninna nanna che ha inventato il papà per i nostri bimbi.
Ma per Ale è speciale perchè solo con lui si addormenta e riaddormenta tranquillo nel lettino, con me è una sorta di incontro-scontro tra il metodo Estivill e un match di wrestlig.
E non posso che esserne un pizzico gelosa.
E per salutarvi: la versione di Father and son di Ronan Keating e Yusuf (Cat Stevens)



lunedì 2 gennaio 2012






Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
Com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina ,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca. 
                                                                                                                                     Vincenzo Cardarelli
                                                                                                                                     Gabbiani



Sono giorni che mi frulla in testa questa poesia, non c'è niente di meglio che descriva quest'ultimo periodo.
Un continuo lottare controcorrente, solo per tenere la testa a pelo d'acqua  e respirare...
Respirare, mettere un piede davanti all'altro e andare avanti, niente di più semplice ma tutto estremamente pesante, come se non dovessi spostare il mio corpo ma una montagna.
E non c'è la forza per nient'altro: fare una telefonata, rispondere ad un messaggio, alle mail, parlare con gli altri... 
Mi sento una pessima amica, moglie e madre, ma non posso fare altro.
Solo attivare la modalità "sopravvivenza" e sperare che l'ultima settimana di ferie mi ridia un po' di "vita"

E magari togliemi di testa questa poesia, che poi i gabbiani mi stanno sulle palle!