buzzoole code

domenica 18 settembre 2011

Inizia l'avventura: la scuola dell'infanzia

Da una parte non vedevo l'ora che arrivasse questo questo momento per riprendere un minimo in mano la mia vita, dall'altra al momento dell'iscrizione ho già sentito il tempo scivolarmi tra le dita: stai diventando GRANDE.

A maggio abbiamo visitato la scuola nel giorno dell'open day e hai subito iniziato a chiedere quando saresti ritornata dai bimbi. Ero sicura che ti sarebbe piaciuta, avevi bisogno di giocare con loro, ma durante l'estate è esplosa anche una forte  gelosia verso di me: "La mamma è mia!" e questo un po' mi faceva preoccupare.

Ma poi iniziamo l'inserimento e tu te ne stai tranquilla a giocare, ma da sola senza cercare altri bimbi.
Poi inizia il momento dell'appello dovete mettervi seduti sui materassini e alzare la mano quando viene letto il vostro nome mentre gli altri bambini applaudono.
Ma tu no, vuoi continuare a giocare, non ti vuoi sedere, non rispondi quando ti chiamano, invece di applaudire ti metti a fare pernacchie e guardi se gli altri ti stanno guardano.
Io un po' vacillo, vorrei che tu fossi "come gli altri" : calma, tranquilla, OMOLOGATA...no, non è vero, non voglio che tu diventi come me, per far piacere alla tua mamma, tu devi essere tu, sono io che devo essere più forte per te.
Tu sei meravigliosa così: forte, curiosa, determinata e testarda, vivace fino a sembrare iperattiva, è una gioia vedere la tua fame di vita, e in nessun modo devi lasciartela spegnere.

Poi i giorni passano, ti fermi da sola la mattina, poi a mangiare e anche a dormire. finalmente le nostre liti del pomeriggio per farti fare la nanna finalmente sono finite e con mia sorpresa dormi senza fare storie.
Poi la seconda settimana mentre ti sto accompagnando mi chiedi di restare là anche a fare la merenda e uscire alla seconda uscita.
Non potrei chiedere niente di più.


Quando vengo a prenderti mi corri incontro, mi getti le braccia al collo urlando: "La mia mamma, c'è la mia mamma!" poi mentre cambiamo le scarpe e andiamo a casa mi chiedi spesso se puoi abrracciarmi o darmi un bacio.


Io ti guardo e il mio cuore scoppia d'amore per te.
Se è vero che ci si pone il dubbio se si possa amare anche un secondo figlio come il primo, e tutti un po' mentono dicendo si... in realtà nell'ultimo periodo ero innamorata persa di Ale, con te era sempre uno scontro continuo su ogni piccola cosa....
Ma adesso il mio cuore trabocca letteralmente, mentre ricamo il portabavaglia sento tutto l'amore per te, più di quando dovevi nascere.
Sembra ieri che ri così piccola, rugosa e stropicciata e adesso sei una signorina con due splendidi codini
...
E l'avventura è solo all'inizio!

2 commenti:

  1. Sei un tesoro di mamma!
    Simona

    RispondiElimina
  2. Emy non l'avevo ancora letta....è bellissima!!!!!sto piangendo dall'emozione che mi hai dato!Sei una mamma fantastica...brava Emy!

    RispondiElimina