buzzoole code

venerdì 30 settembre 2011

Il mistero dei codini scomparsi

Matilde da quando va all'asilo ha inizato a lascirsi legare i capelli: codini e treccine sono diventate la sua passinone!
Però andava all'asilo con gli elastici in testa e tornava senza.

Le maestre dicevano che glieli toglievano per la nanna, li mettevano li vicino ma poi non li tovavano più.
Se fossero saltati fuori li avrebbero messi da parte...
Poi l'altra mattina le faccio solo una piccola codina, ormai mi sono rimasti pochi legaccini e tutti spaiati.
e me la vedo ritornare così!
I ciuccini sono stati ritrovati e per non rischiare di perderli ancora glieli hanno messi tutti in testa!!!
Ma volete sapere dove erano finiti?


Infilati tutti sull'antenna del pupazzo Teletubbies Lala che usa per la nanna.

Finalmente a mistero risolto siamo tornati a casa :-)

lunedì 26 settembre 2011

E io che al Momcamp pensavo di passare inosservata...

... e invece mi ritrovo sul Corriere

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_settembre_25/mom-camp-raduno-mamme-italia-1901632001809.shtml

come? non mi trovate?

«Sono insegnanti precarie e quei 200 euro al mese che arrivano grazie ai banner pubblicitari ci aiutano a vivere più tranquilli. E poi si sentono soddisfatte»

E per fortuna che  ho lasciato il marito a casa :-P

Un pesciolino tra i giganti

Eccomi al Momcamp: ma chi me ha fatto fare????
Ma ecco la via di salvezza, intanto non mi conosce nessuno, mal che vada me la scappo alla chetichella...
"Ciao Emanuela! Sono Lucia!"
Beccata! non ho più scampo.

Scherzi a parte è stata l'occasione di incontrare di persona Lucia, la mia capa per i post del sito GWeb.

Sono contenta di essere venuta, di essermi per una nuova volta messa alla prova.
Può sembrare una cosa banale andare da sola in un posto dove non si conosce nessuno, e per di più decidere di parlare.
O meglio dove tu conosci più o meno tutte, loro sono i giganti, i guru dei blog ma nessuno conosce te, un piccolo pesciolino che nuota nel mare del web.
Ma allora perchè farlo?
Perchè ritengo che proprio grazie al web tutti possano dire la loro, anzi scriverla, anche se forse nessuno le leggera.

Così divento anch'io un post-it sulla lavagna degli interventi.
Sono arrivata altamente impreparata, causa ripresa del lavoro a tempo pienissimo non sono riuscita a preparare le slide, causa rimanere nei 10 minuti ho modificato il tutto mille e mille volte, ma non mi sono scritta nulla, così almeno non si vedrà che mi tramano le mani.
La mattina scorre veloce, gli interventi interessanti, le idee fioccano si fondono con la vita reale e mi sento un piccolo pezzo di puzzle  che si adatta a ciò che viene detto.
Ora devo rimodificare l'intervento, ora so perchè sono lì.
Io sono la lettrice, sono quella che sta dall'altra parte dello schermo, che trova conforto nel ritrovarsi non più sola, nel sentirsi capita, nel farsi sfuggire un sorriso dopo le lacrime leggendo le "disgrazie altrui".
Io sono li a dirvi che mi avete prima salvata e poi ispirata, ad andare oltre il solo essere dietro un schermo.
Sono lì per dirvi del mio progetto "una mano tesa per le mamme", purtroppo ancora all'inizio, ma avrà lo scopo di essere un luogo di sfogo per i momenti di crisi durante e dopo la gravidanza, dove poter dire per cosa ci si sente inadeguate, di cosa si ha timore.
Dove per chi si trova a vivere una depressione post-parto potrà trovare sostegno, abbracci virtuali da chi si trova nella sua stessa situazione o da chi ci è già passata.
E accanto ai consigli delle altre mamme ci saranno quelli più esperti di psicolgi e psicoterapeuti.
Nella speranza di arrivare non solo ad essere un aiuto, ma magari in qualche caso una prevenzione.
Forse è un po' un'utopia, un voler essere presuntuosa, ma io ci credo, ci credo tanto e credo questo ia già un buon punto di partenza!

Ho fatto il mio intervento nel pomeriggio, nel frattempo sono arrivate Simona e Claudia le mie claps.
Non so dire se sono andate più o meno bene.
Certo mi sentivo un po' osservata con aria "Ma questa chi è?".
Ho parlato di getto, senza pause per paura di incepparmi, di dimanticare qualcosa.
E per fortuna che Jolanda era momentaneamente assente e non mi ha nemmeno messo il timer!!
Alla fine non ho nemmeno sentito se hanno applaudito oppure no.

E' stato bello esserci, fare parte di un mondo diverso dalla solita quotidianità, sentirsi realizzata, ispirata, e chi lo sa...ora del prossimo Momcamp un pesciolino un po' più grande, intanto cammino già con la testa un po' più alta.

In viaggio verso il Momcamp!

24 Settembre ore 8.30: Partenza!!!! si va al Momcamp!!!!

Sveglia puntuale di Matilde alle 6.30, era puntata alle 8, ma va beh meglio essere previdenti.
Risveglio con attacco di colite, non se per colpa del maritino che ha lasciato la porta-finestra aperta o se perchè mi sono sognata tutta la notte l'intervento da fare.
Speriamo nella prima ipotesi se no la vedo dura per la giornata.
Sono ancora indecisa  sulla strada da fare x Milano:
  • autostrada+tangenziale+parcheggio non so dove contando l'incognita del traffico
  • s.donato+metro con ampio riposo per la mia macchina che si spara tutta la settimana 150 km, ma col rischio di trovare la metro piena di modelle (ma proprio la settimana della moda doveva essere?)
Alla fine da brava amante del rischio prendo il metrò e ne incontro solo 3.

Fermata Affori FN-Quanta Village-Momcamp

domenica 18 settembre 2011

Momcamp: il 24 settembre a Milano!

Vi starete chiedendo cos'è... il Momcamp
.
E' una "non-conferena" sul tema: "il futuro delle mamme on line e non solo"
un'occasione per far incontrare tutte le mamme online e offline e, soprattutto, le mille comunità su Internet che riuniscono mamme, neomamme e future mamme.
Un momento di incontro nel mondo “reale” è utile per conoscersi, confrontarsi, scambiarsi opinioni e magari trovare forme di collaborazione (e farsi qualche sana chiacchierata!).

All'occasione sono invitati anche mariti e pargoli, ma io ne approfitto e li lascio sapientemente a casa per godermi di più il tutto.
Sebbene non mi riesca a curare molto del blog mi sento anch'io una mamma 2.0 e colta da un raptus "volglio mettermi alla prova" mi sono segnata per un intervento... saranno i 10 minuti più lunghi della mia vita :-)

Sempre che non mi venga un attacco di panico...
l'incontro si terrà al Quanta Village di Milano

Siete ancora in tempo a iscrivervi in questa pagina WIKI

Inizia l'avventura: la scuola dell'infanzia

Da una parte non vedevo l'ora che arrivasse questo questo momento per riprendere un minimo in mano la mia vita, dall'altra al momento dell'iscrizione ho già sentito il tempo scivolarmi tra le dita: stai diventando GRANDE.

A maggio abbiamo visitato la scuola nel giorno dell'open day e hai subito iniziato a chiedere quando saresti ritornata dai bimbi. Ero sicura che ti sarebbe piaciuta, avevi bisogno di giocare con loro, ma durante l'estate è esplosa anche una forte  gelosia verso di me: "La mamma è mia!" e questo un po' mi faceva preoccupare.

Ma poi iniziamo l'inserimento e tu te ne stai tranquilla a giocare, ma da sola senza cercare altri bimbi.
Poi inizia il momento dell'appello dovete mettervi seduti sui materassini e alzare la mano quando viene letto il vostro nome mentre gli altri bambini applaudono.
Ma tu no, vuoi continuare a giocare, non ti vuoi sedere, non rispondi quando ti chiamano, invece di applaudire ti metti a fare pernacchie e guardi se gli altri ti stanno guardano.
Io un po' vacillo, vorrei che tu fossi "come gli altri" : calma, tranquilla, OMOLOGATA...no, non è vero, non voglio che tu diventi come me, per far piacere alla tua mamma, tu devi essere tu, sono io che devo essere più forte per te.
Tu sei meravigliosa così: forte, curiosa, determinata e testarda, vivace fino a sembrare iperattiva, è una gioia vedere la tua fame di vita, e in nessun modo devi lasciartela spegnere.

Poi i giorni passano, ti fermi da sola la mattina, poi a mangiare e anche a dormire. finalmente le nostre liti del pomeriggio per farti fare la nanna finalmente sono finite e con mia sorpresa dormi senza fare storie.
Poi la seconda settimana mentre ti sto accompagnando mi chiedi di restare là anche a fare la merenda e uscire alla seconda uscita.
Non potrei chiedere niente di più.


Quando vengo a prenderti mi corri incontro, mi getti le braccia al collo urlando: "La mia mamma, c'è la mia mamma!" poi mentre cambiamo le scarpe e andiamo a casa mi chiedi spesso se puoi abrracciarmi o darmi un bacio.


Io ti guardo e il mio cuore scoppia d'amore per te.
Se è vero che ci si pone il dubbio se si possa amare anche un secondo figlio come il primo, e tutti un po' mentono dicendo si... in realtà nell'ultimo periodo ero innamorata persa di Ale, con te era sempre uno scontro continuo su ogni piccola cosa....
Ma adesso il mio cuore trabocca letteralmente, mentre ricamo il portabavaglia sento tutto l'amore per te, più di quando dovevi nascere.
Sembra ieri che ri così piccola, rugosa e stropicciata e adesso sei una signorina con due splendidi codini
...
E l'avventura è solo all'inizio!