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venerdì 13 maggio 2011

Quello che nessuno osa dirvi sullo spannolinamento!

Tra blog e siti mammeschi, appena spunta la primavera, sbocciano post su post che pululano di racconti "happy end" di spannolinamenti, si sgranano consigli su consigli... che sembra la cosa più semplice del mondo.
Ma  a volte non è così semplice!
Questo post non vuole darvi consigli, ma solo far conoscere una piccola parte dell'altro lato della medaglia: a volte spannolinare non è semplice.
Noi siamo in fase di avvicinamento al secondo tentativo, sperando stavolta di riuscirci.
Le premesse per il primo tentativo erani buone: annunciava cacca e pipì, il cambio era diventato una lotta perchè non voleva più il pannolino.
Così sul finire dell'estate ho detto proviamo!
Non aveo però tenuto conto del fattore X = secondo figlio gattonante.

Ben presto ho scoperto che nell'arte dello spannolinamento esiste una strana equazione:
pipì : pavimento = X : sguazzo
da leggersi come: in qualsiasi punto della casa Matilde faccia pipì per terra, Ale è il primo ad arrivarci e sguazzarci dentro...
Ergo avevo 2 figli da cambiare dalla testa ai piedi.
Questo e la trasformazione di Maty in Linda Blair ogni volta che le si proponeva di andare in bagno, seppure avesse avuto 2 settimane senza pannolino e senza incidenti, e anche l'arrivo dell'autunno mi ha fatto rinunciare.

Col l'arrivo della primavera abbiamo iniziato a riproporre a Matilde di andare in bagno, occasionalmente accetta e a volte fa pipì.
Un'altra cosa che pochi hanno il coraggio di dire è che il chiamare "pipì!" si può rivelare un'arma a doppio taglio.
Pensavate di avere chiuso coi risvegli notturni? Non è detto,se avete una bambina come la mia, allergica al dormire.
Di giorno  non chiama mai la pipì, ma appena la si mette a letto inizia a farlo :-(
Così mi ritrovo a svegliarmi ogni 2-3 ore come neanche all'inizio dell'allattamento ho fatto.
E quando la piccola bella pimpante si sveglia definitivamente tra le 4 e le 6  (ve l'ho già detto che è allergica al dormire, vero?)
Io mi trascino giù dal letto tipo Samara e lei pimpante saltella urlando "mamma-latte!" "dai mamma preparami la colazione"
ogni volta che senti la vocina che dice pipì , un lato del mio cervello per autodifesa vuole ignorarlo, ma poi interviene l'altro che gli dice che così non le toglierò mai il pannolino e alla fine mi alzo.

Ultima cosa, poi chiudo questo post prolisso.
Requisito fondamentale per uno spannolinamento felice è aspettare che il bambino si abbastanza maturo da avere un controllo volontario degli sfinteri.
In questo Matilde è un cecchino. Già avrei dovuto immaginare dai primi mesi, quando bastava che aprissi il pannolino e partiva un getto di pipì che lavava: me , il muro ed il pavimento. Neanche il fratello ci è mai riuscito.
Adesso è diventata una maga delle puzzette, si è trasformata in una piccola puzzola.
Ad ogni cambio, specialmente se non vuole essere cambiata, o se è stata sgridata o è arrabbiata, lei risponde facendo Du-Dù.
E ovviamente i Du-Dù e le docce di pipì sempre solo alla mamma.
Anche se col fratellino stanno iniziando delle vere e proprie lotte nel lettone, si mettono culo contro cunto e si attaccano a vicenda sghignazzando come matti.

La domanda allora sorge spontanea: se hai l'abilità di fare le puzzette a comando lo vogliamo togliere questo pannolino??????

Questo post non vuole fare terrorismo sullo spannolinamento, ma se leggendo i vari blog rosicate un po' perchè per voi non sono solo rose e fiori, sappiate che non siete sole!

2 commenti:

  1. un mito!! è vero, certe volte nei blog si trovano i consigli, ma non si sdrammatizza abbastanza !
    brava, ogni tanto ci vuole!!!

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  2. Hai proprio ragione!! Pensa che per me lo spannolinamento diurno è stato talmente un incubo che su quello notturno sto allegramente facendo finta di niente!! :-))

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