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giovedì 14 aprile 2011

Sindrome... da parto addicted

E' una sindrome abbastanza comune, innoqua per chi ce l'ha... un po' meno per chi in quel momento è in dolce attesa.
Colpisce prevalentemente le donne donne che hanno partorito, ma si registrano casi in aumento che riguardano i padri che hanno assistito, e consiste nel raccontare con dovizia di particolari il proprio parto, soprattutto quelli trucolenti.
Nelle donne si nota sottolineatura tragica dell'evento , solo a lei è capitata una cosa simile, solo lei ha sofferto così, tutte le altre, anche se hanno partorito non possono capire o immaginare.
Nei padri invece prevale la loro figura salvifica, ostetrica e ginecologo erano inutili, solo lui nel momento clou è stato all'altezza dell'evento... pur essendo al momento colto da svenimento e disteso sul lettino dove dovrebbe partorire la moglie ( giuro che è successo!).
Nelle forme acute si associa anche a un lieve difetto di memoria: nel dubbio di aver dimenticato di raccontarlo all'amica X, si preferisce raccontarlo 2 o 3 volte, ovviamente aumentandone il pathos.
Come già detto ha effetti collaterali per chi è in visibile dolce attesa, pertanto si suggerisce di fingere una contrazione o la rottura delle acque appena si sentono le fatidiche parole: "IL MIO PARTO..."

Questo post partecipa al Blogstorming


Primavera in giardino

Quest'anno il nostro piccolo giardinetto è un vero splendore!
L'acero che abbiamo piantato quando aspettavo Matilde non è mai stato così ROSSO, e le roselline , praticamente abbandonate a sè stesse per tutto l'inverno, non solo sono sopravvissute ma sono rigogliose, non resta che aspettare che fioriscano.


In più avendo scoperto Botanic, mi sono un po' fatta prendere la mano è ho un bel gruppetto di piante aromatiche... di alcune neanche so il nome, figuriamoci come utilizzarle in cucina, ma fanno colore e sono profumate :-)


Poi c'è l'angolo sperimentale: dove ho piantato i semi Eugea con i fiori per attirare le farfalle e gli insetti utili per impollinare il nostro nuovo limone, quello dell'anno scorso non ha superato l'inverno.
Per ora sono spuntate un bel po' di piantine, appena arriveranno i fiori,  e spero anche gli insetti , vi posterò le foto.



P.S.: ho scoperto un programmino per fare i collage di foto, belle vero!

venerdì 8 aprile 2011

Da 1 a 2 in 17 mesi: il salto nel vuoto.

Matilde è stata fortemente cercata per 2 anni, è arrivata all'ultimo tentativo dopo  aver fatto il monitoraggio dell'ovulazione, se non avesse funzionato avrei ripreso la pillola, avevo bisogno di una pausa.
Ale è arrivato inaspettato, concepito subito dopo il capoparto e confermato che ero già quasi al quarto mese...
La sensazione di essere una sedicenne che aveva fatto il "danno" mi ha subito attanagliato e accompagnato nei primi periodi dopo la nascita, e adesso col senno di poi, ritengo che sia stata una delle componenti che ha creato i problemi.
Verso Ale mi sentivo in colpa per averlo trascurato perdendomi il primo trimestre di gravidanza, verso Matilde perchè doveva già dividere la mamma quando ancora ne aveva un bisogno esclusivo.
Già non si è ancora preso il ritmo con un bambino che dover passare a due è stato un vero e proprio salto nel vuoto, anzi forse essere inghittiti da un buco nero rende più l'idea :-)
Comunque non ci sono solo stati dei lati negativi.

Lati positivi
più il maggiore è piccolo meno avrà manifestazioni di gelosia
si è ancora nel turbine pappe, pannolini, poppate ricominciare non costituisce un dramma
POI, ma molto poi, si apprezza il crescerli insieme
Lati negativi
Tutta la routine che avevate con un bambini con 2 verrà stravolta
Il secondo bambino è un modello completamente diverso e il manuale d'uso del primo con lui non funziona
Anche le cose più semplici che con uno riuscivate a fare con due diventano difficile ed alcune impossibili.

E mi fermo qui per non dare una battuta d'arresto all'incremento demografico! ;-)

Ritorno all'origine...

All'inizio questo blog voleva essere un viaggio nell'avventura di avere due bimbi  vicini, poi invece mi sono trovata travolta da questa nuova vita e il mio unico pensiero era come sopravvivere.
Adesso che per certi versi ne sono un po' fuori, che ho recuperato un po' della mia sanità mentale, che riesco a vedere le cose con maggiore lucidità... è il tempo di fare qualche considerazione, riflessione e svelare qualche trucchetto di come sopravvivere e rimanere sane di mente con 2 bimbi piccoli.

lunedì 4 aprile 2011

Giveaway da non perdere!


qui troverete tutte le informazione sul regolamento e sul libro!
In più se non conoscete ancora il blog di bismamma è l'occasione per leggiucchiare qualcosa, poi non lo potrete più lasciare!!