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sabato 31 dicembre 2011

Auguri!


Tanti auguri di Buon Anno!!!!!
Anche quest'anno sta finendo, è stato un anno intenso, difficile e tremendamente luuungo.
C'è chi ci ha lasciato, chi ce l'ha fatta e chi sta ancora lottando e per fortuna ci sono sempre le nuove vite!
Speriamo che il 2012 sia meno peggio delle previsioni.
Vi auguro tanta serenità e amore, pace familiare e bambini urlanti di gioia, se non ci fossero loro il mondo sarebbe certamente più grigio e triste :-)
In alto i calici e brindiamo insieme:
"Auguri!!!"
 
 

mercoledì 28 dicembre 2011

Babbo Natale non regala niente ... per niente


Inutile provare a descrivervi a parole le faccette estasiate dei bimbi la mattina di Natale di fronte ai pacchi, pacchini, pacconi e pacchetti sotto l'albero.
Stupore e magia allo stato puro.... ma fin da piccoli si impara che non si ha niente senza dare niente in cambio.
26 dicembre
Matilde si sveglia e come sempre viene a farsi fare 2 coccole nel lettone, poi va in bagno a fare pipì e in cameretta a prendere le sue mutandine.
Matilde inizia ad urlare: "Mamma non ci sono più, le mutandine sono sparite! Le ha prese Babbo Natale!"

Ecco come prendersi il giorno di Natale di ferie dal rimettere a posto la roba stirata faccia diventare il povero Babbo Natale un vecchio pervertito!

domenica 13 novembre 2011

Esiste davvero?


Il mio piccolo blogghino è tra quelli scelti per la presentazione di  Philadelphia Milka, la nuova crema fresca al cioccolato.
La campagna pubblicitaria è stata lanciata con l'interrogativo: "Esiste davvero?"... ma il vero interrogativo che tutti si pongo davanti al banco frigor è "Saprà di formaggio?"
Perchè il connubio tra formaggio fresco e cioccolato sembra alquanto bizzarro...
Tranquilli! NON SA di formaggio.
Il primo approccio è un'esperienza particolare, prendiamo la nostra crema dal frigor, sappiamo che è fredda ma il nostro cervello non sembra comunicare alle nostre papille gustative quest'informazione.
Abitutate ad anni di creme al cioccolato a temperature ambiente, restano fulminate dalla sensazione di freddo e solo dopo si risvegliano per cogliere la cremosità e la dolcezza del prodotto.
Rispetto alle tradizionale creme al cioccolato o nocciole Philadelphia Milka ha meno calorie, solo 305 Kcal per 100 gr di prodotto , meno zuccheri e la metà dei grassi.
Ottimo requisito per le amanti della linea e per i bambini.

Sul sito ufficiale si trovano molte interessanti ricette, ma io ho deciso di sperimentare on my own... ed ecco i risultati.



Ventaglietti di sfoglia con Philadelphia Milka

La pasta sfoglia è di quelle già pronte a forma rettangolare, si stende uno stato sottile di Philadelphia Milka ( per rendere più facile stenderlo lasciatelo almeno 15 min fuori dal frigor). Poi iniziate a piegare la foglia partendo dall'esterno (qui trovate delle ottime immagini) ad ogni ripiegatura do una spolverata con della zucchero.
Arrotolata tutta la sfoglia, si lascia  riposare in frigor per farla un po' indurire e facilitarne il taglio (30 min), poi si procede tagliando le rondelle con 1cm di spessore.
Le rondelle si mettono, ben distanziate, su una placca da forno ricoperta di carta forno, si cosparge la parte superiore con un po' di zucchero che caramellandosi limiterà la fuoriuscita della crema in cottura.
Si inforna in forno pre-riscaldato a 180°, 10 minuti in modalità ventilata e 5 normale, oppure 20 minuti per i forni tradizionali.

Pancake con Philadelphia Milka

La ricetta dei pancake è quella di Cucina con Ale , ma senza mirtilli. Qui sono li ho fatti in versione mini con un cucchiaio di crema sopra. Sono ottimi sia mangiati subito ad uno ad uno (in questo modo Philadelphia Milka resta più consistente) sia mettendoli nella tipica maniera americana impilati uno sopra l'altro con un cucchiaio di crema nel mezzo ( Philadelphia Milka si scioglie e diventa un sughetto).

P.S.: Da cioccolato-dipendente ora aspetto la versione Dark (il packaging lo vedrei bene con la fascia laterale del coperchio rossa) :-)

venerdì 30 settembre 2011

Il mistero dei codini scomparsi

Matilde da quando va all'asilo ha inizato a lascirsi legare i capelli: codini e treccine sono diventate la sua passinone!
Però andava all'asilo con gli elastici in testa e tornava senza.

Le maestre dicevano che glieli toglievano per la nanna, li mettevano li vicino ma poi non li tovavano più.
Se fossero saltati fuori li avrebbero messi da parte...
Poi l'altra mattina le faccio solo una piccola codina, ormai mi sono rimasti pochi legaccini e tutti spaiati.
e me la vedo ritornare così!
I ciuccini sono stati ritrovati e per non rischiare di perderli ancora glieli hanno messi tutti in testa!!!
Ma volete sapere dove erano finiti?


Infilati tutti sull'antenna del pupazzo Teletubbies Lala che usa per la nanna.

Finalmente a mistero risolto siamo tornati a casa :-)

lunedì 26 settembre 2011

E io che al Momcamp pensavo di passare inosservata...

... e invece mi ritrovo sul Corriere

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_settembre_25/mom-camp-raduno-mamme-italia-1901632001809.shtml

come? non mi trovate?

«Sono insegnanti precarie e quei 200 euro al mese che arrivano grazie ai banner pubblicitari ci aiutano a vivere più tranquilli. E poi si sentono soddisfatte»

E per fortuna che  ho lasciato il marito a casa :-P

Un pesciolino tra i giganti

Eccomi al Momcamp: ma chi me ha fatto fare????
Ma ecco la via di salvezza, intanto non mi conosce nessuno, mal che vada me la scappo alla chetichella...
"Ciao Emanuela! Sono Lucia!"
Beccata! non ho più scampo.

Scherzi a parte è stata l'occasione di incontrare di persona Lucia, la mia capa per i post del sito GWeb.

Sono contenta di essere venuta, di essermi per una nuova volta messa alla prova.
Può sembrare una cosa banale andare da sola in un posto dove non si conosce nessuno, e per di più decidere di parlare.
O meglio dove tu conosci più o meno tutte, loro sono i giganti, i guru dei blog ma nessuno conosce te, un piccolo pesciolino che nuota nel mare del web.
Ma allora perchè farlo?
Perchè ritengo che proprio grazie al web tutti possano dire la loro, anzi scriverla, anche se forse nessuno le leggera.

Così divento anch'io un post-it sulla lavagna degli interventi.
Sono arrivata altamente impreparata, causa ripresa del lavoro a tempo pienissimo non sono riuscita a preparare le slide, causa rimanere nei 10 minuti ho modificato il tutto mille e mille volte, ma non mi sono scritta nulla, così almeno non si vedrà che mi tramano le mani.
La mattina scorre veloce, gli interventi interessanti, le idee fioccano si fondono con la vita reale e mi sento un piccolo pezzo di puzzle  che si adatta a ciò che viene detto.
Ora devo rimodificare l'intervento, ora so perchè sono lì.
Io sono la lettrice, sono quella che sta dall'altra parte dello schermo, che trova conforto nel ritrovarsi non più sola, nel sentirsi capita, nel farsi sfuggire un sorriso dopo le lacrime leggendo le "disgrazie altrui".
Io sono li a dirvi che mi avete prima salvata e poi ispirata, ad andare oltre il solo essere dietro un schermo.
Sono lì per dirvi del mio progetto "una mano tesa per le mamme", purtroppo ancora all'inizio, ma avrà lo scopo di essere un luogo di sfogo per i momenti di crisi durante e dopo la gravidanza, dove poter dire per cosa ci si sente inadeguate, di cosa si ha timore.
Dove per chi si trova a vivere una depressione post-parto potrà trovare sostegno, abbracci virtuali da chi si trova nella sua stessa situazione o da chi ci è già passata.
E accanto ai consigli delle altre mamme ci saranno quelli più esperti di psicolgi e psicoterapeuti.
Nella speranza di arrivare non solo ad essere un aiuto, ma magari in qualche caso una prevenzione.
Forse è un po' un'utopia, un voler essere presuntuosa, ma io ci credo, ci credo tanto e credo questo ia già un buon punto di partenza!

Ho fatto il mio intervento nel pomeriggio, nel frattempo sono arrivate Simona e Claudia le mie claps.
Non so dire se sono andate più o meno bene.
Certo mi sentivo un po' osservata con aria "Ma questa chi è?".
Ho parlato di getto, senza pause per paura di incepparmi, di dimanticare qualcosa.
E per fortuna che Jolanda era momentaneamente assente e non mi ha nemmeno messo il timer!!
Alla fine non ho nemmeno sentito se hanno applaudito oppure no.

E' stato bello esserci, fare parte di un mondo diverso dalla solita quotidianità, sentirsi realizzata, ispirata, e chi lo sa...ora del prossimo Momcamp un pesciolino un po' più grande, intanto cammino già con la testa un po' più alta.

In viaggio verso il Momcamp!

24 Settembre ore 8.30: Partenza!!!! si va al Momcamp!!!!

Sveglia puntuale di Matilde alle 6.30, era puntata alle 8, ma va beh meglio essere previdenti.
Risveglio con attacco di colite, non se per colpa del maritino che ha lasciato la porta-finestra aperta o se perchè mi sono sognata tutta la notte l'intervento da fare.
Speriamo nella prima ipotesi se no la vedo dura per la giornata.
Sono ancora indecisa  sulla strada da fare x Milano:
  • autostrada+tangenziale+parcheggio non so dove contando l'incognita del traffico
  • s.donato+metro con ampio riposo per la mia macchina che si spara tutta la settimana 150 km, ma col rischio di trovare la metro piena di modelle (ma proprio la settimana della moda doveva essere?)
Alla fine da brava amante del rischio prendo il metrò e ne incontro solo 3.

Fermata Affori FN-Quanta Village-Momcamp

domenica 18 settembre 2011

Momcamp: il 24 settembre a Milano!

Vi starete chiedendo cos'è... il Momcamp
.
E' una "non-conferena" sul tema: "il futuro delle mamme on line e non solo"
un'occasione per far incontrare tutte le mamme online e offline e, soprattutto, le mille comunità su Internet che riuniscono mamme, neomamme e future mamme.
Un momento di incontro nel mondo “reale” è utile per conoscersi, confrontarsi, scambiarsi opinioni e magari trovare forme di collaborazione (e farsi qualche sana chiacchierata!).

All'occasione sono invitati anche mariti e pargoli, ma io ne approfitto e li lascio sapientemente a casa per godermi di più il tutto.
Sebbene non mi riesca a curare molto del blog mi sento anch'io una mamma 2.0 e colta da un raptus "volglio mettermi alla prova" mi sono segnata per un intervento... saranno i 10 minuti più lunghi della mia vita :-)

Sempre che non mi venga un attacco di panico...
l'incontro si terrà al Quanta Village di Milano

Siete ancora in tempo a iscrivervi in questa pagina WIKI

Inizia l'avventura: la scuola dell'infanzia

Da una parte non vedevo l'ora che arrivasse questo questo momento per riprendere un minimo in mano la mia vita, dall'altra al momento dell'iscrizione ho già sentito il tempo scivolarmi tra le dita: stai diventando GRANDE.

A maggio abbiamo visitato la scuola nel giorno dell'open day e hai subito iniziato a chiedere quando saresti ritornata dai bimbi. Ero sicura che ti sarebbe piaciuta, avevi bisogno di giocare con loro, ma durante l'estate è esplosa anche una forte  gelosia verso di me: "La mamma è mia!" e questo un po' mi faceva preoccupare.

Ma poi iniziamo l'inserimento e tu te ne stai tranquilla a giocare, ma da sola senza cercare altri bimbi.
Poi inizia il momento dell'appello dovete mettervi seduti sui materassini e alzare la mano quando viene letto il vostro nome mentre gli altri bambini applaudono.
Ma tu no, vuoi continuare a giocare, non ti vuoi sedere, non rispondi quando ti chiamano, invece di applaudire ti metti a fare pernacchie e guardi se gli altri ti stanno guardano.
Io un po' vacillo, vorrei che tu fossi "come gli altri" : calma, tranquilla, OMOLOGATA...no, non è vero, non voglio che tu diventi come me, per far piacere alla tua mamma, tu devi essere tu, sono io che devo essere più forte per te.
Tu sei meravigliosa così: forte, curiosa, determinata e testarda, vivace fino a sembrare iperattiva, è una gioia vedere la tua fame di vita, e in nessun modo devi lasciartela spegnere.

Poi i giorni passano, ti fermi da sola la mattina, poi a mangiare e anche a dormire. finalmente le nostre liti del pomeriggio per farti fare la nanna finalmente sono finite e con mia sorpresa dormi senza fare storie.
Poi la seconda settimana mentre ti sto accompagnando mi chiedi di restare là anche a fare la merenda e uscire alla seconda uscita.
Non potrei chiedere niente di più.


Quando vengo a prenderti mi corri incontro, mi getti le braccia al collo urlando: "La mia mamma, c'è la mia mamma!" poi mentre cambiamo le scarpe e andiamo a casa mi chiedi spesso se puoi abrracciarmi o darmi un bacio.


Io ti guardo e il mio cuore scoppia d'amore per te.
Se è vero che ci si pone il dubbio se si possa amare anche un secondo figlio come il primo, e tutti un po' mentono dicendo si... in realtà nell'ultimo periodo ero innamorata persa di Ale, con te era sempre uno scontro continuo su ogni piccola cosa....
Ma adesso il mio cuore trabocca letteralmente, mentre ricamo il portabavaglia sento tutto l'amore per te, più di quando dovevi nascere.
Sembra ieri che ri così piccola, rugosa e stropicciata e adesso sei una signorina con due splendidi codini
...
E l'avventura è solo all'inizio!

mercoledì 31 agosto 2011

Caccia al vestito

Il 18 giugno è stato l'M Day!
Ma prima di darvi i dettagli eccovi il retroscena più importante: la caccia al vestito!!!!
Provate a indovinare qual'è stato il prescelto :-)
Sulla qualità delle foto stendiamo un velo pietoso, così su come ero conciata.
La mamma commossa entrava in panico e partiva col girare un video anzichè fare la foto, da cui la faccia scocciata delle foto.
Provare poi gli abiti con bimbo al seguito che si invila nel camerino, e a volte pure nel vestito, non è stata un'impresa semplice.
Se poi aggiungiamo che era un po' difficile calarmi nei panni della giovane sposina emozionata
... la cosa che mi condizionava nella scelta dell'abito era il costo.
In più passavo le domeniche pomeriggio a guardare Wedding planer e Abito da sposa cercasi... il sogno cozzava con la realta.

Alla fine la scelta è caduta sull'abito in cui mi sentivo più a mio agio, non è certo stato  amore a prima vista, ma si è rivelato alla fine l'abito giusto per me. Quale???
Stay tuned x la risposta!!

martedì 23 agosto 2011

C'era una volta...

... una bella bambina che si chiamava Cappuccetto Rosso, viveva con la sua mamma e doveva andare a trovare la nonna che invece viveva in mezzo al bosco.
La mamma le fece mille raccomandazioni: "Stai attenta, non lasciare mai il sentiero! Il bosco è un posto pericoloso, ci vive il Lupo Cattivo!"
" Certo mamma, te lo prometto" e all'inizio Cappuccetto Rosso ci provava, solo che poi iniziò a distrarsi: seguiva le farfalline, annusava i fiorellini, cercava le fragoline da mangiare...e all'improvviso si accorse di non vedere più il sentiero.
Cappuccetto Rosso iniziò a pingere disperata [" Cappuccetto Rosso piange?" "Si piange" ]: " come farò a ritrovare il sentiero? e a portare alla mia nonnina il cestino di cose buone da mangiare e di medicine?"
E piangiva, e piangeva... finchè ad un certo punto spuntò da dietro un albero il Lupo: "non piangere bella bambina, ti farò vedere io come tornare al sentiero".
Cappuccetto Rosso  lo ringrazia e pensa che il Lupo non è poi così cattivo. In realtà il Lupo le ha fatto vedere la strada più lunga, così può arrivare per primo lui dalla nonna.
Arrivato di fronte alla casa bussa alla porta TOC TOC TOC [" no! con la mano!"  e mi tocca mimare il gesto del bussare] .
"Chi èèèè?"
" Sono Cappuccetto Rosso"
"Vieni entra, sono a letto"
Cappuccetto Rosso entra ["No il lupo!" "Sì hai ragione"] Il Lupo entra e va in camera della nonna dove AAAHHHMMMM [e con la mano ad artiglio fingo di mangiare Matilde] la mangia in un sol boccone! [ "un boccone?" "sì in un boccone"].
Poi si mette la cuffietta, la camicia da notte e si infila nel letto ad aspettare che arrivi Cappuccetto Rosso. Dopo poco si sente ancora bussare TOC TOC TOC [altro bussare con la mano].
"Chi èèèè?"
" Sono Cappuccetto Rosso"
"Vieni entra, sono a letto"
Cappuccetto Rosso entra ["No il lupo!" "No stavolta è davvero Cappuccetto Rossso"] e va dalla nonna.
"Nonna che voce bassa che hai"
"COF COF ...è perchè ho la tosse" [ "La nonna tosse?" "sì, ha la tosse"]
"Nonnache naso grande che hai"
"ETCIU' ... è perchè ho il raffreddore" [La nonna 'dore?" "sì, ha il raffreddore"]
" Nonna che bocca grande che hai"
"E' per mangiarti meglio!  AAAHHHMMMM [e con la mano ad artiglio mi rimangio Matilde].
Poi il Lupo esce a fare un riposino sotto un albero in giardino. Fortunatamente passava di là un Giovane Cacciatore Coraggioso che, vedendo il pancione enorme del Lupo, capisce subito che ha mangiato qulacosa che non doveva.
Prende il suo coltello e ZAC ZAC ZAC taglia il pancione del lupo ["col coltello?" "sì col coltello" E fingo di tagliarle la panciotta] e tira fuori sane e salve la nonna e Cappuccetto Rosso, che lo ringraziano tanto e poi tornano a casa dalla mamma, dove vissero felici e contenti per sempre e sempre ancora."

Questa è la storia che Matilde vuole sentire da gennaio a questa parte, 2 volte al giorno.
Ormai è un racconto in stereo, la sa a memoria e anzi, mi riprende se salto o sbaglio qualche passaggio.
Un rituale sempre uguale, un rassicurante lieto fine  per le paure notturne.

Queste foto sono di quest'estate e trovo che rievochino le atmosfere della storia, colore del vestito a parte!

venerdì 10 giugno 2011

La paura

Quello a cui non si pensa mai quando si è in dolce attesa è alla paura...

Bastano poi quei pochi secondi fra la nascita e il loro primo pianto a capire che la paura entrerà a far parte delle nostre nuove vite da mamme.
A volte starà in disparte, neanche ci accorgeremo che c'è, a volte si farà vedere per brevi periodi: il primo raffreddore, la prima febbre, il primo bergnoccola, la prima sbucciatura....
Sarà intensa ma breve, ne saremo sopraffatte e poi ci sentiremo delle sciocche per quel nonnulla.
Altre volte ancora sarà lì con noi nei momenti più belli, significativi ed emozionanti, passerà sul nostro volto come un velo di tristezza per l'impossibilità di fermare il tempo, di congelare ogni attimo di perfetta felicità.
E ci sono giorni come oggi dove vorrei urlare per la paura che ho: la mia paura più grande è dover lasciare i miei figli, così piccoli...si ricorderebbero di me?, così bisognosi della mamma...ma a che età non se ne ha più bisogno?
Per questo S. io urlo che ho paura, ho paura per te che stai vivendo il mio ed il tuo incubo peggiore.
Lotta per loro, non mollare!

venerdì 13 maggio 2011

Quello che nessuno osa dirvi sullo spannolinamento!

Tra blog e siti mammeschi, appena spunta la primavera, sbocciano post su post che pululano di racconti "happy end" di spannolinamenti, si sgranano consigli su consigli... che sembra la cosa più semplice del mondo.
Ma  a volte non è così semplice!
Questo post non vuole darvi consigli, ma solo far conoscere una piccola parte dell'altro lato della medaglia: a volte spannolinare non è semplice.
Noi siamo in fase di avvicinamento al secondo tentativo, sperando stavolta di riuscirci.
Le premesse per il primo tentativo erani buone: annunciava cacca e pipì, il cambio era diventato una lotta perchè non voleva più il pannolino.
Così sul finire dell'estate ho detto proviamo!
Non aveo però tenuto conto del fattore X = secondo figlio gattonante.

Ben presto ho scoperto che nell'arte dello spannolinamento esiste una strana equazione:
pipì : pavimento = X : sguazzo
da leggersi come: in qualsiasi punto della casa Matilde faccia pipì per terra, Ale è il primo ad arrivarci e sguazzarci dentro...
Ergo avevo 2 figli da cambiare dalla testa ai piedi.
Questo e la trasformazione di Maty in Linda Blair ogni volta che le si proponeva di andare in bagno, seppure avesse avuto 2 settimane senza pannolino e senza incidenti, e anche l'arrivo dell'autunno mi ha fatto rinunciare.

Col l'arrivo della primavera abbiamo iniziato a riproporre a Matilde di andare in bagno, occasionalmente accetta e a volte fa pipì.
Un'altra cosa che pochi hanno il coraggio di dire è che il chiamare "pipì!" si può rivelare un'arma a doppio taglio.
Pensavate di avere chiuso coi risvegli notturni? Non è detto,se avete una bambina come la mia, allergica al dormire.
Di giorno  non chiama mai la pipì, ma appena la si mette a letto inizia a farlo :-(
Così mi ritrovo a svegliarmi ogni 2-3 ore come neanche all'inizio dell'allattamento ho fatto.
E quando la piccola bella pimpante si sveglia definitivamente tra le 4 e le 6  (ve l'ho già detto che è allergica al dormire, vero?)
Io mi trascino giù dal letto tipo Samara e lei pimpante saltella urlando "mamma-latte!" "dai mamma preparami la colazione"
ogni volta che senti la vocina che dice pipì , un lato del mio cervello per autodifesa vuole ignorarlo, ma poi interviene l'altro che gli dice che così non le toglierò mai il pannolino e alla fine mi alzo.

Ultima cosa, poi chiudo questo post prolisso.
Requisito fondamentale per uno spannolinamento felice è aspettare che il bambino si abbastanza maturo da avere un controllo volontario degli sfinteri.
In questo Matilde è un cecchino. Già avrei dovuto immaginare dai primi mesi, quando bastava che aprissi il pannolino e partiva un getto di pipì che lavava: me , il muro ed il pavimento. Neanche il fratello ci è mai riuscito.
Adesso è diventata una maga delle puzzette, si è trasformata in una piccola puzzola.
Ad ogni cambio, specialmente se non vuole essere cambiata, o se è stata sgridata o è arrabbiata, lei risponde facendo Du-Dù.
E ovviamente i Du-Dù e le docce di pipì sempre solo alla mamma.
Anche se col fratellino stanno iniziando delle vere e proprie lotte nel lettone, si mettono culo contro cunto e si attaccano a vicenda sghignazzando come matti.

La domanda allora sorge spontanea: se hai l'abilità di fare le puzzette a comando lo vogliamo togliere questo pannolino??????

Questo post non vuole fare terrorismo sullo spannolinamento, ma se leggendo i vari blog rosicate un po' perchè per voi non sono solo rose e fiori, sappiate che non siete sole!

mercoledì 11 maggio 2011

Svegliarsi una mattina e scoprirsi talebana.



Inutile dire che più passano gli anni più all'avvicinarsi dei compleanni si iniziano a tirare le somme.
Quest'anno cono 35!
E mi sento a metà strada...tra i 30 ed i 40, tra mamma-studentessa-moglie e lavoratrice-casalinga, e ovviamente tra figlia e madre.
Se guardo indietro a prima di Matilde e Alessandro e vedo quanto sono cambiata è stupefacente ma anche un po' disarmante: sono una talebana!
In senso buono... spero ?!
Quando hai un figlio inizi a sentire la responsabilità di com'è e, soprattutto di come sarà, il mondo per i tuoi figli.
Di informarti su tutto quello che è il meglio per loro, sia a livello di cibi, acqua, medicine, vaccini, vestiti...e non si smette mai di imparare.
Il primo passo è stato credere nell'allattamento al seno, cosa non facile e scontata come può sembrare, sia per difficoltà oggettive che per pressioni esterne.
Poi il preferire cibi biologici, pappe preparate in casa anzichè le grandi martche iperpubblicizzate.
Utilizzare i pannolini lavabili, anche se non in modo totale, per uscire o la notte "cedo" a quelli usa e getta.
Preferire vestiti in tessuti naturali, meglio se bio.
Non dare junk food (caramelle, patatine, bibite) e sentirsi una mosca bianca perchè Matilde a 3 anni non sa cos'è una caramella.
Credere nel cosleeping, che i bimbi non abbiano vizi ma solo bisogni, nel contatto prolungato.
Credere che se si possono usare accorgimenti per lavare i capi dei bambini (poco detersivo, niente ammorbidente, aceto o bicarbonato per disinfettare) allora lo si può fare per tutto il bucato.
Preparasi detersivi bio in casa.
Credere se per non inquinare si è scelto di utilizzare i lavabili lo si può fare col proprio ciclo, o osare a provare la Moon Cup.

Credere che un mattino ci si possa svegliare, guardarsi  allo specchio e sorridere pensando "Oddio ma chi mi vede dall'esterno vede una talebana!"
E solo  qualche anno fà pensare che un simile cambiamento fosse non solo impossibile ma impensabile.

Tutto questo per amore dei figli, loro ci danno la spinta e la forza per cambira noi ed il mondo.
Per migliorarci nel nostro piccolo e per migliorare dove viviamo.
Loro sono il nostro futuro su di loro bisogna investire, spendere tempo e pazienza, sono la nostra scommessa vincente!

lunedì 9 maggio 2011

3 anni

Non ci sono parole: hai già 3 anni!!!
Mi sembra ieri che eri così piccola da tenerti con una mano eppure mi sembra di averti con me da sempre.
Mi piace vedere la gioia di vivere che hai, riscoprire il mondo attraverso i tuoi occhi.
Vedere i tuoi gesti d'amore verso il Fratellino e verso di noi...
Le tue espessioni " mmm delizioso", "fantastico" o " meraviglioso" per le cose più stampalate dalla pila di lenzuola sporche al sacchetto della spazzatura!
I tuoi baci con schicco, i tuoi pizzicotti, i tuoi abbracci...
Ti AMO: Buon compleanno bimba mia!!!!

sabato 7 maggio 2011

Festa della mamma



Auguri a tutte le mamme!

A chi è mamma di pancia, di cuore o anche solo di testa.
A chi è già mamma e chi lo diventerà.
A chi a partorito, a chi ha adottato.
A chi passa le notti insonni perchè il bambino piange, a chi non dorme per guardarlo dormire
e a chi lo sveglia per controllare che stia "solo" dormendo.
A chi vicino un marito, un compagno o una persona speciale,
ma ancora di più a chi è sola.
A chi ha una famiglia numerosa,
a chi basta un figlio solo.
A chi lavora, a chi fa "solo" la mamma.
A chi è stanca, preoccupata, a chi sclera,
si innervosisce, urla e a volte le scappa uno sculaccione...
...e immediatamente se pente,
a tutte prima o poi capita.
A chi giudica le altre madri e a chi viene giudicata.
A chi piange lontano dallo sguardo dei figli
e chi scoppia in lacrime davanti a loro,
per entrambe c'è una manina pronta ad accarezzarvi
e un umido bacino consolatorio.
A chi si commuove a sentire il primo "ma-ma"
e a chi non ne può più di sentire mille  volte al giorno
"mammamammamammamamma".
A chi vede tutto rosa/azzurro , a chi vede ogni tanto un po'
grigio e a chi vede tutto nero...
Ricordate sempre che voi siete il sole, l'aria,
il cibo, il cuore, tutto il MONDO di vostro figlio.


giovedì 14 aprile 2011

Sindrome... da parto addicted

E' una sindrome abbastanza comune, innoqua per chi ce l'ha... un po' meno per chi in quel momento è in dolce attesa.
Colpisce prevalentemente le donne donne che hanno partorito, ma si registrano casi in aumento che riguardano i padri che hanno assistito, e consiste nel raccontare con dovizia di particolari il proprio parto, soprattutto quelli trucolenti.
Nelle donne si nota sottolineatura tragica dell'evento , solo a lei è capitata una cosa simile, solo lei ha sofferto così, tutte le altre, anche se hanno partorito non possono capire o immaginare.
Nei padri invece prevale la loro figura salvifica, ostetrica e ginecologo erano inutili, solo lui nel momento clou è stato all'altezza dell'evento... pur essendo al momento colto da svenimento e disteso sul lettino dove dovrebbe partorire la moglie ( giuro che è successo!).
Nelle forme acute si associa anche a un lieve difetto di memoria: nel dubbio di aver dimenticato di raccontarlo all'amica X, si preferisce raccontarlo 2 o 3 volte, ovviamente aumentandone il pathos.
Come già detto ha effetti collaterali per chi è in visibile dolce attesa, pertanto si suggerisce di fingere una contrazione o la rottura delle acque appena si sentono le fatidiche parole: "IL MIO PARTO..."

Questo post partecipa al Blogstorming


Primavera in giardino

Quest'anno il nostro piccolo giardinetto è un vero splendore!
L'acero che abbiamo piantato quando aspettavo Matilde non è mai stato così ROSSO, e le roselline , praticamente abbandonate a sè stesse per tutto l'inverno, non solo sono sopravvissute ma sono rigogliose, non resta che aspettare che fioriscano.


In più avendo scoperto Botanic, mi sono un po' fatta prendere la mano è ho un bel gruppetto di piante aromatiche... di alcune neanche so il nome, figuriamoci come utilizzarle in cucina, ma fanno colore e sono profumate :-)


Poi c'è l'angolo sperimentale: dove ho piantato i semi Eugea con i fiori per attirare le farfalle e gli insetti utili per impollinare il nostro nuovo limone, quello dell'anno scorso non ha superato l'inverno.
Per ora sono spuntate un bel po' di piantine, appena arriveranno i fiori,  e spero anche gli insetti , vi posterò le foto.



P.S.: ho scoperto un programmino per fare i collage di foto, belle vero!

venerdì 8 aprile 2011

Da 1 a 2 in 17 mesi: il salto nel vuoto.

Matilde è stata fortemente cercata per 2 anni, è arrivata all'ultimo tentativo dopo  aver fatto il monitoraggio dell'ovulazione, se non avesse funzionato avrei ripreso la pillola, avevo bisogno di una pausa.
Ale è arrivato inaspettato, concepito subito dopo il capoparto e confermato che ero già quasi al quarto mese...
La sensazione di essere una sedicenne che aveva fatto il "danno" mi ha subito attanagliato e accompagnato nei primi periodi dopo la nascita, e adesso col senno di poi, ritengo che sia stata una delle componenti che ha creato i problemi.
Verso Ale mi sentivo in colpa per averlo trascurato perdendomi il primo trimestre di gravidanza, verso Matilde perchè doveva già dividere la mamma quando ancora ne aveva un bisogno esclusivo.
Già non si è ancora preso il ritmo con un bambino che dover passare a due è stato un vero e proprio salto nel vuoto, anzi forse essere inghittiti da un buco nero rende più l'idea :-)
Comunque non ci sono solo stati dei lati negativi.

Lati positivi
più il maggiore è piccolo meno avrà manifestazioni di gelosia
si è ancora nel turbine pappe, pannolini, poppate ricominciare non costituisce un dramma
POI, ma molto poi, si apprezza il crescerli insieme
Lati negativi
Tutta la routine che avevate con un bambini con 2 verrà stravolta
Il secondo bambino è un modello completamente diverso e il manuale d'uso del primo con lui non funziona
Anche le cose più semplici che con uno riuscivate a fare con due diventano difficile ed alcune impossibili.

E mi fermo qui per non dare una battuta d'arresto all'incremento demografico! ;-)

Ritorno all'origine...

All'inizio questo blog voleva essere un viaggio nell'avventura di avere due bimbi  vicini, poi invece mi sono trovata travolta da questa nuova vita e il mio unico pensiero era come sopravvivere.
Adesso che per certi versi ne sono un po' fuori, che ho recuperato un po' della mia sanità mentale, che riesco a vedere le cose con maggiore lucidità... è il tempo di fare qualche considerazione, riflessione e svelare qualche trucchetto di come sopravvivere e rimanere sane di mente con 2 bimbi piccoli.

lunedì 4 aprile 2011

Giveaway da non perdere!


qui troverete tutte le informazione sul regolamento e sul libro!
In più se non conoscete ancora il blog di bismamma è l'occasione per leggiucchiare qualcosa, poi non lo potrete più lasciare!!

giovedì 31 marzo 2011

Buchi neri

Io sostengo che nelle case, per qualche strana congiunzione astrale, accumulo di energie psichiche, coincidenze quantistiche...si creino dei BUCHI NERI!
Non c'è altra spiegazione alla strana e persistente sparizione di oggetti, e più raramente alla loro riapparizione.
Luogo preferito per la comparsa dei buchi neri, forse proprio per l'analogia della forma, è il cestello della lavatrice dove lavaggio dopo lavaggio riesce a sparire sempre un calzino.
Incredibile ma vero ho un armadietto con una decina di calzini spaiati ... dei loro fedeli compagni si è persa ogni traccia.
Ma non solo i calzini riescono a sparire.
I buchi neri sono diventati più famelici, gli ultimi ad essere spariti sono: le chiavi della macchina del maritino e lo smanicato nuovo di Maty.
E' appurato che sono necessarimanete in casa. Il maritino è rientrato dal lavoro in macchina, ma la mattino al momento di uscire delle chiavi non c'era traccia.
A nulla è servito spostare il divano, i mobili, rovistare nel cesto dei giochi dei bimbi e rovesciare ogni tasca di giacche, panataloni e felpe presenti in casa.
Stessa cosa è per lo smanicato. Sono rientrato con entrambi i bimbi dopo essere stati dalla nonna, lo smanicato di Ale c'è , quello di Maty no, e non è neppure dalla nonna.

Quindi gentilissimo Signor Buco Nero, io prometto di non guardare mentre lei fa riapparire almeno questi 2 oggetti e lei può tenersi pure tutti i calzini che vuole!

mercoledì 30 marzo 2011

Vip per un giorno!!! anzi una settimana!!!!

Non ho proprio resistito! Mi devo vantare un può :-)
Sono la Mamma Green della settimana!
Ecco la mia mini intervista sul sito BabyGreen
http://www.babygreen.it/2011/03/mamma-green-della-settimana-emanuela.html

Al di là del volersela un po' tirare ( ogni tanto ci vuole per alzare il morale!) vi consiglio di navigare un po' nel sito.
Scoprirete tante idee green per migliorare la vostra vita e il nostro pianeta.
Basta solo vincere la pigrizia iniziale e poi tutto il resto della strada è in discesa, non potrete più farne a meno!

Perchè se siete mamme o state per diventarlo non potete non chiedervi che mondo lasceremo ai nostri figli, non possiamo nasconderci dietro al fatto che gli altri non lo fanno.
Siamo madri, il futuro dei nostri figli è una nostra responsabilità e sta a noi agire per prime! di sicuro i nostri figli ci seguiranno!!

lunedì 28 febbraio 2011

AAA:Cercasi scienziato-inventore...

...va bene anche "pazzo", che sappia relizzare un congegno che trasmetta i pensieri direttamente al PC per traformarli in post. L'apparato deve avere un minimo ingombro ed essere confortevole. Astenersi perditempo.

Perchè la sera quando mi metto a letto, la mente finalmente libera va a mille e mi vengono in mente un sacco di cose su cui mi riprometto di scrivere un post, ma poi crollo addormentata e al mattino: mi ricordo il mio proposito ma non mi ricordo più cosa volevo scrivere!!

domenica 27 febbraio 2011

Waybuloo: YOGO!

Waybuloo è una serie televisiva britannica e canadese, dedicata a bambini in età prescolare. Ambientato nell' immaginaria terra di Nara, abitata da creature fantastiche simili ad animali, i Pipling ( sembrano parlare l' alfabeto farfallino):Nok tok, De Li, Lau Lau, Yojojo.
In questo mondo incantato arrivano dei bambini, i CBeebies, ad aiutarli a superare i piccoli problemi quotidiani.
Ma la cosa  che più mi piace, e che piace alla mia Matilde è che insieme praticano una forma di Yoga dolce: lo Yogo.
L'albero, il topolino, il bruco, la conchiglia, la farfalla sono solo alcune delle posizioni insegnate.
Matilde li guardava , poi un giorno è venuta da me e mi ha detto : "Mamma guarda faccio abbero!"
Da quel momento lo yoga è diventato il nostro sport quotidiano.
Ditemi non è già bravissima?

giovedì 17 febbraio 2011

Qualche aggiornamento

Scrivo talmente poco che non so da dove iniziare...
Matilde ha tolto il ciuccio anche per dormire ed è passata al letto da grandi :-)
però si sveglia alle 6 e viene a svegliarci tutti :-(
Ale è finalmente un mangione ( con calma vi racconterò tutta la storia), cammnia barcollando e inizia a parlottare in una lingua semi-incomprensibile.
Io ho accettato una supplenza di 4 ore a scuola, ho iniziato una collaborazione col sito G-Web con alcuni articoli, sono sopravvissuta al malefico mese di gennaio, ho ripreso l'università e ho superato un esame.

mercoledì 16 febbraio 2011

Biodetersivo per lavastoviglie

Rieccomi emergere dalla latitanza!
come buon proposito del 2011 voglio essere un po' più green ...e allora ho provato a fare in casa il detersivo della lavastovoglie (ok la vera spinta è che una domenica avevo finito le pastiglie ed avevo la lavastoviglie piena e i lavelli pure).

INGREDIENTI: 3 limoni, 400ml d'acqua, 100ml di aceto bianco e 200gr di sale fino

Per prima cosa è necessario tagliare i limoni ed eliminare i semini. Se ve ne scappa qualcuno potete poi toglierlo nelle fasi successive.

Poi mettete nel frullatore i limoni, con il sale ed un po' di acqua e frullate fino a rendere il tutto un poltiglia. Quanto la poltiglia sarà senza pezzi dipenderà dalla potenza del vostro frullatore....il mio lascia i pezzi.



Adesso mettete il composto in una pentola con l'aceto e l'acqua rimasta e fate bollire per 10 MINUTI facendo attenzione a mescolare ogni tanto per evitare che si attacchi alla pentola.
E' questo un buon momento per dare la caccia ai semini rimasti!
Passati i 10 minuti faate raffredare un po'. Dato che il mio frullatore lascia la buccia dei limoni a pezzi , x non rischiare di causare problemi alla macchina io passo tutto con il frullatore a immersione.
Adesso potete mettere il vostro biodetersivo in uno o più vasetti. Basterà poi metterne 2 cucchiai nello sportellino del detersivo ed avrete stoviglie pulite e profumate!!!!!
Questo quantitativo a me dura circa un mese facendo un lavaggio ogni giorno, ma talvolta anche 2.
Oltre che un risparmi per l'ambiente è anche un risparmio x il vostro portafogli!
ALCUNI CONSIGLI:
Se decidete di utlizzare questo detersivo è meglio sostituire l'uso del brillantante con dell'aceto bianco o di mele.
Se le stoviglie sono particolarmente sporche o unte passatele prima sotto l'acqua corrente.
Molti consigliano dopo 3-4 lavaggi di utilizzare il detersivo tradizionale perchè sulle pareti della lavastovilgie si accumula una patina di grasso... sinceramente non mi è mai capitato, perciò io la uso circa una volta la settimana.

Spero di avervi invogliato a provarlo...è semplice ed una volta provato non ne potrete più fare a meno.