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domenica 19 settembre 2010

Il bambinese: la torre di babele

"Ma parla?"
"Sì, certo che parla"
"No, intendo dire in modo normale, come noi"

Come se i bambini parlassero in modo anormale.

I bambini parlano una lingua tutta loro, una lingua in divenire, in cui sono racchiuse tutte lingue del mondo.
Ogni bambino è una piccola torre di babele.

Matilde è stata da subito una gran chiachierona, ma si riusciva a capire l'1% di quello che diceva.
Siamo passati per una fase giapponese, una araba, una breve ma frustrante dove usava solo gli schiocchi della lingua.
Poi è iniziata la caccia al tesoro, frammenti di parole che,per tentativi ed errori, si riusciva ad associare ad 1, 2 o più oggetti:
Iaba= banana, bavaglia
Cassa=casa, fuori, macchina( che però è anche bibì)
Poi sono comparse le prime parole di senso compiuto ma che non indicavano il loro significato.
Se per alcune era la parte ad indicare il tutto:
Tappo= pennarello, pastello
per altre è stata un'impresa scoprire l'oggetto misterioso:
Sciutto=Prosciutto troppo semplice!
Dopo aver passato in rassegna ogni tipo di insaccato per pura serendipità abbiamo scoperto che intendeva dire Formaggio, in particolare la Mozzarella O_O

Fino a 2-3 anni i bambini che parlano il bambinese hanno bisogno della traduzione simultanea dei genitori, solitamente è la mamma a saper decifrare  meglio il linguaggio del proprio bambino, grazie al maggior tempo passato insieme e alla grande pazienza che la contraddistingue.
I papà spesso liquidano le parole in bambinese con frasi del tipo " Torna quando lo sai dire in italiano", " Vai dalla mamma che lei ti capisce"
o peggio ancora "sì" o "no" detti a caso e che possono avere effetti devastanti sul lavoro educativo svolto fino a quel punto.

Per ovviare a questo divario linguistico recentemente sono venuta a conoscenza dell'esistenza dei Baby Signs : una sorta di linguaggio dei segni facilitato da insegnare ai bambini per potersi far capire da tutti.
Pur reputando importante imparare qualsiasi lingua, anche quella dei segni.
Questa versione per bambini mi lascia un po' perplessa.
Innanzitutto anche chi comunica col bambino deve imparare questi baby sign.
Ai profani vedere un bambino che apre e chiude ritmicamente la manina fa subito pensare al "ciao ciao", ma nei baby sign in dica "latte".
Poi i trovo molto belli i termini del bambinese, spesso, contro tutti i dettami per il corretto sviluppo linguistico, mi ritrovo ad usarli.
"Pumma. Ti sei fatta il bibi?"
"Vieni che andiamo a fare un giro con bibì"
.....
Seppur ci riempie di orgoglio sentirgli pronunciare in modo corretto parole sempre più difficili, questi termini storpiati, detti con difficoltà,ci riportano indietro, come una macchina del tempo, a quando erano piccoli e noi eravamo la loro finestra sul mondo esterno.




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4 commenti:

  1. Dissento da:
    "I papà spesso liquidano le parole in bambinese con frasi del tipo " Torna quando lo sai dire in italiano"

    ...ma quando mai???? ;-)

    Fabio C

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  2. ciao Emy, come va? da me c'è un pensiero per te...
    baci

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  3. Ciao sono Chiara mi sono appena iscritta tra i tuoi fun anch'io sono una mamma e mi piace condividere le mie esperienze con altre mamme ,a presto Chiara

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