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martedì 23 marzo 2010

Mamma che ride



Il mio blog collabora a questa interessante iniziativa proposta da Huggies, in palio una fornitura di pannolini e la partecipazione alla realizzazione di uno spettacolo teatrale sulla maternità
ci sono 2 modalità

Se sei una mamma...
All’interno della sezione www.huggiesclub.it/mammacheridere guarda nella pagina “Collaborano con noi” i blog che partecipano all’iniziativa e scegli quello/i che preferisci.
Dal 18 marzo al 7 aprile, vai sul/i blog, cerca il post che riguarda l’iniziativa “Mamma che ridere” e
raccontaci un aneddoto divertente legato a uno dei temi che troverai postati. La tua storia può diventare
spunto per uno spettacolo comico che andrà in scena il prossimo maggio.
Quando scrivi il tuo aneddoto, ricordati di inserire anche un’indirizzo email a cui contattarti e la taglia di pannolini di cui avresti bisogno. Mentre lo scrivi sii previdente: tieni presente che potresti ricevere la fornitura entro un mese dalla data in cui hai scritto il post e si sa, i bimbi crescono in fretta!
Ogni settimana le autrici dei 15 aneddoti che troveremo più divertenti riceveranno in omaggio una fornitura di pannolini Huggies.
Se sarai selezionata per ricevere in regalo la fornitura di pannolini, ti contatteremo via email per
chiederti l’indirizzo fisico a cui spedirla. Mi raccomando, tieni d’occhio la casella di posta così poi
potremo spedirti il tutto nel più breve tempo possibile.

Se invece hai un blog...
Dal 18 marzo al 7 aprile compila il form che troverai all’interno della sezione www.huggiesclub.it/mammacheridere per chiedere di collaborare all’operazione. Riceverai via email il link alla pagina web contentente:
- il badge dell’iniziativa
- i temi da lanciare sul tuo blog per spingere le lettrici a partecipare
- e questo regolamento come promemoria della meccanica.
Se vieni selezionato come collaboratore, riceverai un’email di conferma e potrai trovare il nome del tuo blog inserito nella pagina “Collaborano con noi” del sito.
Attenzione: non accetteremo le richieste di collaborazione di blog i cui contenuti non siano ritenuti affini allo spirito dell’operazione.
Per ringraziarti della tua collaborazione, ti riserveremo 2 posti per lo spettacolo comico che si terrà a Milano la settimana del 24 maggio.
In più entro il 2 aprile selezioneremo 5 tra le blogger che si sono iscritte sul nostro sito per invitarle partecipare all’incontro con l’autore dello spettacolo e definirne insieme a noi i contenuti. Una di loro potresti essere tu, trasformandoti da semplice spettarice a co-autrice. Bello, no?
Non ti resta che postare i temi sul tuo blog e sollecitare i commenti delle tue lettrici. Segnalaci quelli più divertenti: una o più di loro potrebbe ricevere una fornitura omaggio di pannolini Huggies.


Ed ecco i temi che ho scelto per voi:
1. ESSERE MAMMA, CHE ANSIA!
Quando si è mamme per la prima volta la mancanza di esperienza ci porta a ingigantire ogni piccola difficoltà o ad essere molto più apprensive di quanto la situazione richiederebbe. Ad esempio? L’acquisto dell’occorrente per crescere un bebè: “una banalità”, pensi. Poi ti accorgi che il semplice acquisto di una passeggino – tra modelli ultraleggeri e trekking, chiusure a libro o a ombrello – può trasformarsi in un incubo. Oppure la prima volta che lasci il bebè a qualcun altro: passi tutto il tempo fuori casa immaginandoti il peggio, per poi scoprire, quando arrivi, che sta dormendo paciosamente da due ore… O ancora, quando vai in panico per una linea di febbre… Qualche scenario “apocalittico” da raccontare?

2. UN GIORNO COME TANTI ALTRI
Hai preparato tutto da settimane: sacca con tutti i ricambi, 2-3 libri sull’argomento, tecniche di respirazione. Insomma, sei prontissima… o no? Arrivano le contrazioni: “Saranno quelle giuste?”, pensi. Intanto tuo marito sviene e a guidare verso l’ospedale ci devi pensare tu. Ed è solo l’inizio…

3. IL BEBÈ: PAPPE, VIVACITÀ E INSONNIA (LA TUA)
L’arrivo di un bambino è come uno tsunami, ti impone ritmi e abitudini completamente nuovi: l’ordine lascia il posto all’inaspettato, il giorno prende il posto della notte, le ore di sonno si contano sulle dita di una mano, i pasti a orari improbabili, la casa che si trasfoma in un campo di battaglia, tuo figlio vispo e iperattivo 25 ore su 24… E tu che ti chiedi (a bassa voce, ma non troppo): “Ma quando finirà tutto questo?!?”

Mi raccomando aspetto con ansia i vostri racconti!

domenica 21 marzo 2010

UN GIORNO COME TANTI ALTRI: La nascita di Matilde: una tragi-commedia


A quasi 2 anni di distanza provo a raccontarvi la nascita di Matilde, è vero che il dolore appena vedi la tua bimba passa, poteva essere tutto più tragico, alla fine è andato tutto bene... e allora ridiamoci su!

Il termine era per il 1° Maggio, ma Matilde 32 settimanese ne stava accoccolata nella mia pancia come se fosse su un'amaca:gambe incrocoatene un braccio dietro la testa. posizione trasversa=cesareo: No! non lo voglio fare.
Inizio ogni sorta di rituale di convincimento: sedere appoggiato su n° cuscini e torcia elettrica per mostrare la strada.passa il mio compagno mi guarda con aria perplessa:"Stai facendo la speleolaga?" Rimedi caserecci ma a 34 settimane, di notte (l'ho sentita, un male atroce) fimalmente si mette a testa in giù e piazza il suo dolce piedino appena sotto l'ultima costola a sinistra.
Lo punta per bene tamto che riesco a contarle le 5 dita.
Il termine arriva e passa, segni premonitori, dolorini, contrazzioncine: zero.
Sto bene, ma mia madre inizia a trattarmi come una bomba ad orologeria: non puoi stare in casa da sola, non puoi guidare... se succede che sei da sola!
L'unico mio terrore è andare a fare la spesa, mi vedo già nel corridoio del centro commerciale, carica di borse...splash!
Il 5 ho la visita in ospedale: qui inizia la tragicommedia.
Faccio il tracciato, ma di contazioni neanche una.
Di turno c'è la mia ginecologa, fa l'ecografia e vede che c'è poco liquido, mi visita e mi assegna uno score di Bishop 3, mi fa la manovrina (altro dolore immenso) dicendomi che se non inizio il travaglio nella notte devo ritornare l'indomani con la valigia che ricontrollano il liquido, se non va bene mi ricoverano.
Inutile dire che torno armata di valigina il giorno dopo.
Altro tracciato piatto, devono rifarmi l'ecografia, ma la mia gine mi ha dato l'appuntamento quando l'ambulatorio è chiuso. L'ostetrica la vede passare , la chiama, ma risponde che da andando a in ... e non ha tempo.E' sempre bello avere la certezza di poter contare sulla disponibiltà della propria ginecologa privata che si fa pagare profumatamente.
L'ostetrica allora cerca il reperibile, anche questi non ha tempo, dopo una breve trattativa trovano un accordo: l'ostetrica farà l'ecografia e lui poi le guarderà.
Io non sono molto convinta che l'ostetrica sappia fare un'ecografia, però non ho molta scelta...
Stampa le fotine e va a farle vedere.Poco dopo ritorna col ginecologo che rifà l'eco e mi visita.
Gli spiego che è stata la ginecologa a dirmi di tornare se la manovrina non aveva effetto. Lui stupito "lo scollamento delle membrane? Ma se ha ancora il collo dell'utero completamente chiuso!" O_O
Mi volto vero l'ostetrica che era la stessa: "lei c'era non me lo sono inventata!"
La poverina concorda e da al dottore la cartella clina, che viene stracciata e riscritta con un punteggio di bishop di 0, poi stiracchiato ad 1 come incoraggiamento.
Mi ricoverano per l'induzione: finalmente tra poco vedrò la mia bambina!
E' la sola cosa che ho in testa.
Ma il "tra poco" è già slittato al giorno dopo, intanto quando non sono attaccata al monitoraggio macino, chilometri e chilometri nei corridoi, se non si sbriga a nascere potrò poartecipare alla prossima stramilano.
Ormai sto anche diventando un'esperta dei tracciati: qualche contrazione inizia ad esserci, ma il responso della macchinetta è sempre lo stesso: tracciato non adatto al travaglio. Questa è da considerarsi un'opinione.
Il fatto se sono o no in travaglio dipende dall'opinione di questa macchinetta??? allora io la voglio smentire, se decido che è travaglio e mi concentro le contrazioni prenderanno la forma giusta! già ma qual'è????
Siamo all'8 maggio giorno del mio compleanno, giorno dell'induzione, giorno in cui conoscerò Matilde?
Intanto ad ogni visita mi presentano l'ostetrica di turno:"questa è l'ostetrica che la seguirà nel parto" ne ho già conosciute 5, all'ultima ho poco gentilmente risposto:" niente di personale, non la voglio conoscere fino a che non parte il travaglio"
Visto che il mio collo dell'utero è ancora sigillato col bostick, decidono di scardinarlo con il palloncino.
Di turno c'è di nuovo la mia ginecologa, mi spiega che il palloncino aiuterà la dilatazione, bla, bla, bla...tra poco vedrò la mia bambina!
Di questo metodo di induzione non ne ho mai sentito parlare, non lo hanno menzionato al corso preparto... a quanto pare è una cosa nuova, troppo nuova: stanno leggendo le istruzioni da un poster! Ma lo avete mai fatto?
Il gonfiaggio del palloncino è doloroso, mi lamento e la gine mi risponde " è come la testa del bambino!" Peccato che la mia bambina ha già la sua pesta+un palloncino di 10cm interno all'utero+un'altro di 10 cm estermo per tenere fermo il primo, avrò ben diritto a lamentarmi!
Passo il compleanno con contrazioni dolorose che magicamente alle 20 si fermano.a mezzanotte tolgono il palloncino e me ne vado a letto aspettando che qualcosa inizi.
Vengo svegliatandall'infermiera che alza la tapparella: "Dormito bene?" "Purtroppo sì!"
Riprendo il mio giro tra i corridoi aspettando il giro visite, passa davanti alla sale delle infermiere, ne sbuca una:"Ah eccola! la vuole vedere il primario" Quale onore, sarà perchè sono la cavia di turno?
Mi visità e.. TATAN! Il palloncino non è stato posizionato bene. Inutile dirvi che quella ERA la mia ginecologa.
In pratica si è dilatata solo la parte bassa del collo delll'utero, che è ancora presente e al vertice chiuso, e Tac facciamo un'altra manovrina!
Inizio temere che il mio vero travaglio sia l'attesa. Ops mi sono dimenticata di dirvi una cosa importantissima.Al corso pre-parto l'ostetrica non faceva che ripeterci di portare cose energetiche da mangiare duarnte il travaglio, miele, mandorle, bevande energenitiche. In ospedale invece con l'induzzione, nel caso parta il travaglio, ti tengono a digiuno! Sono 2 giorni che l'infermiera che prende le ordinazioni mi gufa: lei è a digiuno, deve fare il cesareo! Il massimo che mi danno è del the senza zucchero e senza limone.
Inizio a pensare che sia tutta colpa sua!
Per pura sopravvivenza mando a prendermi dei biscotti al bar, e cosa mi prendono? quelli senza zucchero! Ma allora mi voglio proprio morta di stenti!
Partiamo con la seconda induzione con le pastiglie di prostaglandine, riparto a camminare, ormai saluto chi è entrata con me, a partorito, e se ne va!
Ormai ho il mio tifo ad ogni passaggio davanti alle camere: Dai che ce la fai! Fra poco arriva! vedrai che è la volta buona!
Di contro da casa arrivano voci: Fatti fare il cesareo! Se facevi il cesareo eri già a casa!
Dopo la seconda dose finalmente parte il travaglio! Le contrazioni del corso npre parto: prima irregolari, poi regolari poi sempre più intense dove sono???
Il travaglio arriva come un treno in corsa contrazioni forti a un minuto di distanza, non riesco neanche e respirare tra una e l'altra.
Chiamo l'infermiera, comunque contenta che finalmente sono in travaglio ma comunque un po' preoccupata da queste contrazioni forti.
non mi da molto retta, dice che l'indotto è così, che devo sopportare,chiedo di fare il monitoraggio, voglio la soddisfazione di veder pronunciare da quella macchinetta che sono in trvaglio, ma dice che mi hanno già fatto il monitoraggio e che adesso non me lo rimettono.
Aspetto un poco, con una contrazione forte sento come se si rompa qualcosa sotto, ho rotto le acque penso, richiamo l'infermiera che controlla e dice che non ho rotto le acque, è solo sangue.
Gisto perchè ero piegata dal dolore non le ho messo le mani al collo, ma credo di avere urlato: Adesso me la chiama l'ostetrica per il monitoraggio?!?! perchè arriva subito.
Mi visità e finalmente ho una dilatazione di 3 cm, mi prospettano almeno altre 5 ore, io dolori sono continui, penso che morirò prima. Chiedo l'epidurale, anche se ero contraria. Esco dalla sala visita per andare in sala parto a fare il monitoraggio, ma appena oltrepasso la porta lancio un urlo,
"cosa c'è?"
Spingeee!!
"come spinge?"
Mi si piega la pancia a metà!
"non spinga , non spinga!"
Non sono io che lo faccio! e' la mia pancia!
Sedia a rotelle e di volata in sala parto, 9 cm di dilatazione "ormai è tardi per l'epidurale" Chissenefrega l'importante è che ci siamo, anche perchè ora con le spinte il dolore è passato, sono più distanziate e riesco a respirare e a rilassarmi tra una e l'altra.
Sempre al corso pre parto dicevano che sarebbe stata un cosa intima, l'ostetrica e chi ci avrebbe assistito.
Qui c'è l'ostrica un'infermira attaccata al telefono che chiama nell'ordine: la ginecologa (quella nche adesso è la mia ginecologa), un'altra ostetrica perchè questa ha finito il turno e deve prendere il treno, la puericultrice del nido, il pediatra...un po' troppo affollato, per caso qualcosa non va?
Il liquido è fortemente tinto, la bimba è ancora alta e devono tirarla fuori in fretta...iniziano a preparare la ventosa, no non esiste mia figlia da lì la tiro fuori da sola!
Inizio a spingere come una matta, urlando tanto da stirarmi una corda vocale, con un taglietto e una schiacciata alla pancia, alle 22.00 de 9 maggio nasce Matilde.
La portano via, la visitano, le fanno il bagnetto, me la fanno vedere ma la portano in patologia neonatale a causa del liquido tinto.
Intanto arriva il momento del secondamento, ma la placenta non esce, mace n'è una che mi va bene al primo colpo? ossitocina, tira un po' di qua, un po' di là e finalmente esce.
arriva poi il momento dei punti, ma perchè lesinano sull'anestetico, siamo anche dispose a pagarlo a parte quel cc in più. Il mio compagno chiede se sono tanti punti, la dottoressa allegramente risponde che devono ricucire 3 strati in sutura contina, mette il primo punto stende tutto il braccio con l'ago in mano , il filo sarà stato lungo un metro O_O Altro che piccolo ricamino!
Nonostante tutto è andata bene, il travaglio vero è proprio è durato SOLO un'ora ma non sono riuscita ad avere il tracciato, mi resta il dubbio di come dovessero essere queste benedette contrazioni!


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mercoledì 17 marzo 2010

Piccole relazioni tra fratelli


Chi, mentre si è in dolce attesa, non ha avuto qualche amica/conoscente che sembra godere nel farvi del terrorismo psicologico??
La mia girava il coltello nella piaga su quanto fosse dura avere 2 fratellini così vicini, su quanto costassero dato che quello che vuole uno vuole l'altro, sulla gelosia, sui litigi, le botte ecc.ecc.
E quando gentilmente rispondevo: "magari no" , cercando di non aumentare le "normali" preoccupazioni che una neo mamma ha, non faceva altro che rincarare la dose.
Così quando è nato Alessandro eravamo concentratissimi sulle eventuali reazioni di gelosia di Matilde, limitavamo le loro interazioni perchè la delicatezza di una bambina di 17 mesi verso un neonato è imprevedibile.
Ma Matilde voleva essere presa in braccio per vedere il fratello, e lui ha subito imparsato a riconoscere che quell'allegro insieme di urla, risa, canzoncine proveniva da qualcuno che non era ne mamma ne papà...qualcuno che era più simile a lui.
Abbiamo iniziato a metterli vicini, prima con Ale sulla sdraietta, poi sul cuscino infine sul tappetone.
Ammetto che non ero preparata, concentrata su tutte le possibili reazioni negative, a vedere sbocciare l'amore così presto.
Appena sente la sua voce Ale gira la testa per guardare la sorella, lei si mette a 2 cm dalla sua faccia e lo saluta allegramente, lui si scioglie in un sorriso e parte con una serie di gridolini e gorgheggi che fa esclusivamente a lei.
Mi commuove vede la mia piccola donnina, di neanche 2 anni, partire alla ricerca del ciuccio del fratello, arrampicarsi sulla sedia e cantargli una canzoncina per farlo smettere di piangere, coprirlo con la coperta o prendere i suoi giochi e darli al fratellino.
So che presto arriveranno inevitabilmente anche aspetti negativi, ogni tanto Ale si becca una sberla dalla sorellona e lui le ha già tirato i capelli...
Ma fin che dura voglio crogiolarmi in questepure dimostrazioni di amore tra fratelli.

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