buzzoole code

giovedì 25 febbraio 2010

mercoledì 24 febbraio 2010

Gravidanza: il tempo dell'attesa.



Dentro di me ho sempre voluto essere una mamma!


Fin da quando, a 11 anni, me ne andavo in giro con mia sorella nel marsupio e dicevo che era mia.


Finalmente conosco la persona giusta, andiamo a convivere e arriva il momento in cui ci sentiamo pronti a diventare genitori.


Tenta...e aspetta, aspetta...aspetta.


Intorno mi sembra di vedere solo pance e neo mamme.


Aspetta...anche le amiche, le cugine che hanno iniziato a cercarlo dopo di noi, o non lo hanno cercato affatto mi sommergono di lieti annunci.


Aspetta...un bambino è come il Natale quando arriva Arriva!


è quello che inizio a rispondere, intanto che aspetto...un segno, un ritardo, una nausea...ma nulla.


Aspettare e sognare che arrivi e passi il fatidico giorno delle "rosse", temere che arrivi, iniziare a starci male una settimana prima...


Non posso più andare avanti così, ho bisogno di una pausa dall'aspettare, mi do una data dopo l'estate se non succede niente riprendo la pillola.


Intanto come ultimo tentativo proviamo gli stick ovulatori.


Aspetta e osserva quelle 2 lineette azzurre di intensità leggermente diversa, ma sarà abbastanza celeste o è ancora troppo azzurra???


Arriva agosto, le ferie sono finite, è una domenica mattina...aspetta, no non voglio aspettare, ho mantenuto supermercati e farmacie con test di gravidanza, anche se manca un giorno al fatidico giorno non ce la faccio ad aspettare...aspetta, aspetta, aspetta...i 3 minuti più lunghi di tutta la vita...ASPETTO!


Inizia una nuova attesa fatta di curve che si ammorbidiscono, una pancia che cresce e una nuova vita che sta iniziando, un amore che cresce ogni giorno di più., fino alla data presunta del parto...aspetta.


La mia piccina se ne sta buona buona, accoccolata nel mio ventre.


Aspetta...i giorni che passano, l'induzione, i dolori atroci e poi finalmente la mia piccolina viene alla luce, con lei nasco anch'io come mamma.





Passano 8 mesi, arriva il capoparto, dura una decina di giorni. Aspetta, il mese dopo solo perdite per un paio di giorni, avranno compensato il mese scorso, mi dico.


Aspetta...quando mi dovevano arrivare??


Aspetta... faccio il test: prima finestra linea, seconda nulla


??? che sia stato montato al contrario??


Aspetta quanche giorno...rifai il test... 2 linee :ASPETTO!?!


questa volta è un maschietto, che non aspetta e arriva qualche giorno prima del termine.





Le due attese dell'attesa sono state decisamente diverse, entrambe le gravidanze bellissime, due parti naturali.


Ogni giorno aspetto di scoprire il mondo attraverso gli occhi dei miei figli.


Aspetto di ritrovare una normalità in questo mondo di bis-mamma, non sempre facile.


Aspetto e spero di poter aspettare ancora un'altra volta.


Aspetta!


Non prima di 3 anni però!!!


Questo post partecipa al

blogstorming

martedì 16 febbraio 2010

Grigiume


Grigio...

è il colore che mi circonda, fuori ma anche dentro...

Ho voglia e bisogno di sole, di sole, di luce, di colori e di calore...

per scaldarmi, per uscire da questo torpore che mi fa chiudere e rannicchiare su me stessa,

per carcare di trattenere quel poco di calore che il grigio si vuole portare viva.

domenica 14 febbraio 2010

Giveaway

Eccomi di nuovo qui a pubblicizzarvi di nuovo un giveaway dal sito di Linda !
Questa volta in paglio un buono sconto, come non tentare la fortuna!!

sabato 13 febbraio 2010

San Valentino


Perchè è solo l'amore a far girare il mondo!

Auguri a tutti gli innamorati, a chi lo è stato e a chi lo sarà.


bye Emy

venerdì 5 febbraio 2010

Per essere mamma bisogna essere laureate in statistica!


Quando si diventa mamme non si immagina quanto sia importante la statistica.

Già in gravidanza ci dilettavamo a inserire le misure dell'ultima ecografia per scoprire quanto era lungo o quanto pesava.

Ma solo al primo controllo dal pediatra scopriamo che se non siamo in grado di capire le curve di crescita.

Ce ne sono per il peso, per la lunghezza/altezza e per la circonferenza cranica.

Quello che non ti dicono, o se anche te lo dicono comunque non ci dai peso, è che sono una trappola.

Ti presenti ai controlli crescita, come ai tagliandi della macchina: sai che funziona ma temi sempre che trovino un motivo per bocciartela!

Ed è così!

Il/la pediatra prende le sue belle misure e le inserisce nel pc, e da lì ne esce la posizione del bambino in percentili.

Il 50° rappresenta la media della popolazione, metà sopra, metà sotto. Rappresenta idealmente il peso standard del bambino tipo ( che NON ESISTE).

La trappola inizia quando, nel mio caso, il peso non si avvicina minimamente a quel bimbo ideale.

Ale è relegato nell'ultima fascia, quella del 10°-3° percentile.

E' un bel bimbo, allattato al seno, dorme tutta notte, tranquillo... sembra una visita perfetta tranne quando lo si pone sulla maledetta bilancia.

Davanti a quei numerini che non ne vogliono sapere di salire, tutte le certezze e le convinzioni di una neo mamma vacillano ( mangerà abbastanza? avrò abbastanza latte? starà bene?).

Arrivati a casa ci si fionda a ricontrollare le misure tutti i vari siti che le propongono, non contente scarichiamo pure il programmino dell'OMS.

Senza contare la bilancia lasciata distrattamente a portato di mano, così con aria assolutamente innocente "non sono preoccupata, ma c'è fuori la bilancia... tanto devo cambiarlo..."e si giosce o si è deluse per qui 10 gr in più o in meno.

Molto spesso arrivato a queste soglie basse, ma del tutto normali, molti pediatri arrivano a dare l'aggiunta di Latte Artificiale.

(Bisogna sempre ricordarsi che se anche sono nella zona bassa non sono assolutamente da considerarsi sottopeso.)

Fortunatamente la mia non è di questi, abbiamo fatto controlli ravvicinati, la curva di Ale continuava a calare, ma per il resto cresceva bene.

All'ultimo controllo è ripresa a salire ma siamo sempre nella nosta zona limite 10°-3°.

La pesa è sempre fuori ma ormai è sommersa dai vestiti, il programmino dell'OMS l'ho cancellato... dopotutto non sono brava in statistica!


bye emy