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mercoledì 14 ottobre 2009

La nascita di Alessandro



Eccomi qui a raccontarvi come è arrivato il piccolo Ale.
Il termine era l'8 Ottobre, ma ci ha fatto la sorpresa di arrivare un po' in anticipo.
Ma giusto perchè continuavo a dire di non essere pronta fino all'ultimo non volevo cogliere i segnali.
La sera del 5 mentre stavamo guardando Angeli e demoni sul divano, sono iniziate delle contrazioni, fastidiose come crampetti mestruali, ma poi è bastato cambiare posizione sul divano che se ne sono andate. Ho pensato qualcosa si sta muovendo, ma sapendo che queste false contrazioni possono andare e venire per giorni mi son detta che c'era ancora tempo.
Il 6 mattina ho portato Matilde al controllo crescita dalla pediatra, così mi sono presa i complimenti sa lei e dalla sala d'attesa come esempio che la maternità non è una malattia! ( adesso aspetto di andare a portare Ale alla prima visita e di prendere altrettanti complimenti per avere partorito la sera stessa!).
Qualche contrazioncina ogni tanto c'era ma io ostinatamente continuavo ad ignorarla, poi però si sono fatte più frequenti tanto che ho pensato di chiamare mio marito al lavoro, poi alle 2 tutto si ferma.
Alle 16.30 vado a prendere Matty al nido, la porto a salutare i nonni.
A chi mi chiede " Ancora niente?" non so cosa rispondere, saranno le contrazioni giuste? o ancora falsi allarmi??
Per non rischiare sto sul generico "Ma forse qualcosa si muove..."
Anche se è il mio secondo, con Matilde mi hanno indotto il parto quindi tutta questa fase è nuova per me, e soprattutto le contrazioni indotte sono diversissime da quelle naturali.
Nel frattempo a casa cerco di finire il fiocco nascita (che però non riesco a terminare, in fondo mancano solo i contorni di alcuni orsetti, e non si nota), la mia valigia e quella per Matilde.
Quando il papi torna dal lavoro lo mando a prendere due pizza, non ho voglia di cucinare, le contrazione sono ormai stabili ma ancora corte, decisamente sopportabili.
Mangiamo, poi alle 8 su insistenza dil papi facciamo venire a prendere Matilde, io continuo ad essere indecisa se sia o no il momento di andare in ospedale, le contrazioni cominciano ad allungarsi ma non mi sembrano ancora abbastanza dolorose per essere quelle vere. Così facciamo entrambi la doccia, e sempre su insistenza di mio marito alle 9 partiamo per l'ospedale, le contrazioni sono quasi ogni 5 min ma ho paura che sia comunque presto, se si arriva in ospedale con meno di 3 cm si viene rimandati a casa, alla fine cedo... meglio andare.
In macchina, forse proprio per la posizione seduta, le contrazioni iniziano ad essere dolorose, anche se l'ospedale dista solo pochi chilometri il papi, un po' agitato quando c'è la contrazione accellera, cosa che la rende ancora più fastidiosa.
Alle 9.20 siamo in pronto soccorso, mi registrano e subito in reparto mentre il papi va a cercare posteggio.
Quando arriva mi ha già visitata la mia ginecologa che fortunatamente è di turno per la notte, 3 cm di dilatazione, mi attaccano al monitoraggio.
Questa è la parte più dolorosa sopportare le contrazioni da seduta, in più rispetto a Matilde questa volta sento la testa scendere.
Ormai non ce la faccio più a restare seduta, inizio a lamentarmi sonoramente anche perchè non si vede in giro più nessuno, anche questa volta ho beccato il cambio turno.
Finalmente dopo aver mandato il marito alla ricerca di un'infermiera, mi staccano dal tracciato, e fanno per portarmi in camera a cambiarmi , ma appena in corridoi alla contrazione successiva inizio a urlare: "Spinge!"
Di volata in sala parto, ancora vestita con tuta e scarpe, mio marito che mi insegue con attaccata un'infermiera che lo pressa per trovare il cambio mio e del bambino, sottolineando a ogni cosa " Eh non lo trova perchè è agitato!" Non so come abbia fatto a non darle una borsata
Alla fine arriva in sala con tutta la valigia!
Finalmente alle 23 in punto sorretta da mio marito nasce Alessandro, me lo mettono quasi subito sulla pancia, prima hanno dovuto tagliare il cordone perchè era corto.
Questo momento mi è mancato molto con Matilde.
Il primo contatto, pelle a pelle, il guardarsi negli occhi è unico.poi gli anno fatto il bagnetto e lo ha tenuto in braccio il papi mentre mi ricucivano.
Mi hanno messa seduta su una poltrona e ho potuto attaccarlo al seno mentre il papi cominciava a telefonare ai nonni e agli amici. A mezzanotte siamo andati finalmente in camera,Ale è stato visitato dal pediatra ma dopo 10 min era già da me ed è stato con me tutta la notte!
E' stato decisamente un bel parto ma anche questa volta non sono riuscita a fare il parto in acqua (non hanno fatto in tempo a riempire la vasca, ci vuole un'ora!) ne la donazione del sangue del cordone perchè non hanno raccolto la quantità minima.

P.S: dimenticavo le canoniche misure: 3.150 kg per 49,5 cm!

2 commenti:

  1. che bel racconto,,,,!!!!!!!!!!!!!brava emy mi hai fatto stare lì con te....che pulce.un bacio betta

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  2. ohh che emozione leggere il tuo racconto e rivivere la nascita del ciccì..grazie e augurissimi! :D

    e grazie di esser passata da me ;)

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