venerdì 14 novembre 2014

Charms Mania: giocare e creare con Crayola


Qualche settimana fa abbiamo avuto la possibilità di provare Charms Mania della linea Creations di Crayola.


All'inizio ero un po' titubante, in casa nostra la mania dei braccialetti fatti a mano non aveva mai attecchito sia che fossero i classici scoubidou o quelli con gli elastici.... in più io col craft sono una schiappa!


Finiti i compiti con Matilde, decidiamo di metterci all'opera, ma ovviamente Ale vuole unirsi a noi, ed ecco partire le solite discussioni....
....è un gioco da femmina!.....
... ma c'è la plastilina!...


Riuscire a togliere gli stereotipi di genere sui giochi, non è facile, ma quando si hanno due figli di sesso opposto diventa una questione di sopravvivenza.
La scatola è di un bel viola-fucsia decisamente femminile, ma dopotutto i migliori creatori di gioielli non sono forse maschi?? ed ecco che anche Ale viene accettato come apprendista orafo.


La realizzazione è davvero semplice, e le istruzioni spiegano ogni passaggio anche attraverso le immagini, così anche per chi non sa ancora leggere come i miei bambini, risultano comprensibili.


Si deve realizzare una pallina di plastilina, disponibile in 3 colori (rosa corallo, viola, grigia) di 13 mm.
13 mm? e come la misuro? col calibro?
Crayola ha pensato davvero a tutto! per scoprire se la nostra pallina è della misura giusta basta solo che passi attraverso il foro all'estremità delle matrici.


Fatta la pallina, con il perforatore la si buca e si posizionano gli occhielli.
Ora abbiamo una perlina vergine ed è qui che inizia la vera #esperienzacreativa : creare le nostre perline in modo che siano uniche.
Per farlo possiamo
  • decorarle co brillantini di diverse dimensioni
  • colorarle con colori metallizzati o glitterati
  • stampare grazie alle matrici ben 24 soggetti in rilievo diversi, ciascuno con un proprio significato e così raccontare chi siamo col nostro braccialetto.

Corona= sono il re del mondo
Tour Eiffel= un mondo d'amore
Stelline= esprimi un desiderio
Lecca lecca= dolce dolcissimo
Conchiglia= il mio tesoro per sempre



Ed ecco qui i nostri lavori lasciati ad asciugare
Lo so non sono perfetti, ma a volte non è il risultato che conta, è il passare del tempo insieme.
Perchè più crescono più si tende a lasciarli giocare da soli, spesso si rientra stanchi dal lavoro e con ancora mille cose da fare in casa, o chi come me lavora coi bambini e si arriva a casa con un livello di sopportazione ridotto all'osso e a farne le spese sono proprio i nostri figli vogliosi di coccole ed attenzioni.

Ed ecco le nostre creazioni indossate



Vi lascio con due consigli for dummies:
1. la pasta modellabile sporca leggermente, crayola avverte di coprire le superfici utlizzate, io aggiungerei, perchè nella foga di iniziare a sperimentare non mi è proprio venuto in mente:
se volete utilizzare tutti i 3 colori, iniziate da quello più chiaro e non da quello più scuro, se non volete avere un effetto dalmata
2. le catenelle dei braccialetti  sono lunghe e i charms non devono entrare a contatto con l'acqua o perdono colore
ricordate ai bambini, e a voi,di togliere il braccialetto quando vi lavate le mani
3. non fate finta di non essere a conoscenza del punto due per avere la scusa di dover fare altri charms
c'è sempre un buon motivo per fare un' #esperienzacreativa

















martedì 11 novembre 2014

1,2,3...Spray!


Se si vuole avere un po' di pace in casa, almeno nella mia, basta tirare fuori dei colori.
Matite colorate, tempere, pastelli a cera, acquerelli, pennarelli.... pensavamo di averle già provare tutte.... invece #Crayola ci ha stupiti: ha inventato Color Spary ! una pistola... dell'aria compressa e un pennarello faranno diventare i nostri bambini dei piccoli Writers in erba.
Confesso che la cosa un po' mi ha intimorita, non è poi passata da molto la fase disegno su muri, mobili e divano...non mi tirerò la zappa sui piedi?
Per fortuna i pennarelli #Crayola sono veramente facilmente lavabili e dopo una prima supervisione iniziale sono stati capaci di fare tutto da soli.

Basta inserire in pennarello del colore prescelto nella pistola, alzare ed abbassare 10/15 volte il pistone del serbatoio d'aria per metterla sotto pressione, puntare e...premere il grilletto.

Allegati ci sono dei pratici stencil per disegnare razzi, squali, farfalle... o creare bordature.
Noi ci siamo subito lanciati nel realizzare il biglietto d'auguri per il nonno.

Ma poi hanno trovato anche molto divertente disegnare a mano libera, creando
Nella scatola ci sono anche 4 pennarelli per stoffa e stavolta sono io a non vedere l'ora di provare a personalizzare qualche maglietta o magari l'anonimo grembiule bianco della scuola...dite che le maestre apprezzeranno?

Sono sicura che Color Spray ci regalerà ancora mille ed una #esperienzacreativa

giovedì 11 settembre 2014

I nostri "compiti" delle vacanze

Queste sono strate le nostre ultime vacanze spensierate, le ultime senza i compiti delle vacanze.
Così ci siamo inventati dei compiti delle vacanze un po' speciali, che non bisognerebbe mai dimenticare.
  1. Correre liberi nei prati... col casco
  2. Giocare liberi in strada
  3. Acchiappare le bolle di sapone
  4. Gara di spruzzi
  5. Salvare un animale
  6. Scavare una buca per cercare ... i nani
  7. Arrampicarsi su un albero
  8. Surfing... on the rock

  9. Affrontare una sfida... le onde più alte di te
  10. Imparare a restare bambini 
E i vostri compiti delle vacanze come sono stati?

sabato 9 agosto 2014

Questione di Karma....

Ci sono giorni in cui il karma si mette a mandare "velati" segnali col megafono, in cui se c'è una cosa che può andare storta ci andrà sicuramente, riuscendo ad esserlo in modo talmente eccessivo da surclassare la Legge di Murphy.... Sono i giorni del Karma dello stercorario.


E oggi è uno di quelli!
Metti una sera, ieri sera, che sei già a letto, guardi il cellulare a metà carica e pensi "tanto domani è sabato, non mi serve la sveglia, non mi alzo a prendere il carica batterie..." e nemmeno noti il cerchio barrato nell'angolo in alto che indica che la rete ti ha salutato e se n'è andata in discoteca.
Metti che il maritino è fuori a cena...

....nel sonno più profondo si inserisce un rumore insistente, ma lieve, che ti fa girare per dare una gomitata del tipo spegni la sveglia che è sabato, ma il letto è vuoto e la luce arancione sul comodino comunica ad una parte del cervello arcaico che è il telefono.
Metti che sei talmente rinco dal sonno che nemmeno ti spaventi x la situazione e rispondi e noti pure che sono le 4 del mattino.

Dall'altra parte c'è lui che ti dice che ha bucato (maledetto il giorno in cui abbiamo preso un'auto senza ruota di scorta) e gli dispiace ma devo andare a prenderlo. E' arrivato fino a dopo Melegnano ma la ruota è completamente sgonfia.

Recupero un po' di lucidità mentale, non molta, mi vesto ...
guardo il cellulare e noto che non prendeva, lo riavvio e compaiono le chiamate non ricevute la batteria è all'8% e prendo la malaugurata decisione di metterlo in carica....
Recupero  i figli assonnati

Esco NINO' NINO' NINO'
Azz!!!! l'allarme!

Partiamo in direzione Melegnano, alla prima rotonda di Cerro al Lambro la strada è chiusa e penso " si stanno preparando a domani per la chiusura della strada e fanno passare dal paese" ....poi trovo anche la rotonda al ponte chiusa ! OPS la strada per raggiungere Melegnano è già stata chiusa per il lavori della TEM!
1) come ci arrivo a Melegnano?
2) come lo avviso?

Devo a casa a prendere il cellulare.

Sulla strada incrocio una macchina col guidatore che sbraccia, mi fermo (l'ho fatto perchè il cervello era ancora a funzionamento ridotto, di solito se sono sola tiro dritto) una famiglia magrebina deve andare a Milano ma la strada è chiusa. A spanne gli do due strade alternative... ma non so quanto abbiano capito.

Riparto e DIN! spia del carburante accesa! e ovviamente 0 contanti.

Arrivo a casa recupero il cell con 19 chiamate perse, il maritino che mi stava venendo incontro si è accorto della chiusura del ponte e mi voleva avvertire.

Strade alternative possibili:
-valtidone e binasca
-Lodi e via Emilia
-Lodi autostrada

Decidiamo per la più corta che è l'autostrada, ma prima devo fare benzina.
Self e ovviamente sbaglio a pigiare il numero della pompa così devo spostare ma macchina dal lato dive non ho il tappo e la pompo ci arriva al millimetro.
E chi trovo al distributore?? La famigliola magrebina alla ricerca di Milano. Devono prendere l'autostrada per Venezia e stavolta sembrano capire  la strada per arrivare all'autostrada di Lodi.

Sono ormai le 5 e l'autostrada nella direzione opposta è già piena di vacanzieri in coda, ergo non conviene farla al ritorno bisogna trovare percorso alternativo.

Recupero il maritino che suggerisce percorso alternativo, suggerito anche dai cartelli della deviazione, che passa per Bascapè tagliando per i campi.... ovviamente si vede un cartello all'inizio e poi mai più. Vagando su stradine dove passa una sola macchina, circondati da campi di granturco, finalmente arriviamo su una strada nota, la valtidone, che però non era il punto dove volevamo sbucare.

Ore 6 albeggia e siamo a casa. Ore 8.30 sveglia.
Dobbiamo recuperare la ruota di scorta del vicino, che ha la stessa macchina, vedere quale gommista è aperto, recuperare la macchina, portarla a cambiare la gomma e tassativamente tra le 10 e le 12 il maritino deve passare in comune per la Carta d'identità di Matilde, se no non possiamo andare in vacanza. In comune eravamo stati a firmare la settimana scorsa per le Carte di entrambi i bambini, ma quando sono andata a ritirarle c'era la sorpresa che la stampante si era mangiata il figlio di Matilde con le firme!

Ripercorriamo la stradina per i campi che passa da Bascapè, stavolta prendendola da dove saremmo dovuti sbucare la prima volta.  Al mattino c'è solo un piccolissimo problemino in più : il traffico. Stradine poco più larghe della macchina non certo preparate ad accogliere il passaggio di tante macchine.
Così è un continuo fermarsi sul ciglio, sperando non frani, per far passare un' altra auto, affrontare curve a gomito che non sai dove portano ed incontrate fauna locale non abitata ad un tal traffico: gente a cavallo, ciclisti che non si spostano di un millimetro dal centro della carreggiata, che si fermano, sempre in mezzo alla strada, per telefonare,  ciclisti con la bici sdraiata, colonie di conigli...

Arriviamo alla macchina, c'è ancora, e questo è già un pensiero in meno. Ma...
.... la chiave dell'altra nostra macchina non va bene per i bulloni di quella che ha bucato!
Chiedi al benzinaio, non ce l'ha.
Chiedi al tizio sul camioncino che devia il traffico, non ce l'ha.
Vai a vedere il meccanico poco più indietro, chiuso.

Unica soluzione, tornare a casa e chiederla al vicino di casa, sperando sia a casa! o andare dal gommista nella speranza ce la possa prestare.
Lascio il maritino alla macchina, il perchè poi non l'ho mica capito e mi metto sulla via del ritorno.

Ovviamente non ribecco le stesse stradine di campagna e da Bascapè mi ritrovo a Gnignano e a Beccalzù... ma chi diavolo decide i nomi dei paesi? Strada sbagliata che mi fa scoprire un campo di addestramento cani, si sa mai che decidessimo di comprarne uno, e un'agrigelateria, scoperta decisamente più utile.

Ovviamente il vicino non è a casa, ma grazie al cielo la macchina sì così la moglie mi da la chiave.
Riparto percorrendo l'ennesima stradina diversa di campagna.

Intanto per ammazzare il tempo il maritino si è messo a dare informazioni stradali sulla deviazione.
Alle 11 finalmente cambiamo la gomma e UDITE UDITE torniamo ripercorrendo la stessa strada!

11.30 molliamo la macchina dal gommista e andiamo in comune a ritirare la carta d'identità, che oltretutto ha la foto attaccata male. E' stata attaccata e staccata rovinando una parte... spero non facciano storie perchè non abbiamo tempo per rifarla.

ore 12 torniamo dal gommista ma la macchina ha ancora su il ruotino, non ha la gomma, gli arrivano a settembre... ce ne monta una usata.

Alle 12.30 siamo a casa e la cosa che mi spaventa è che siamo solo a metà giornata.

Ma in un'altra vita cosa devo aver combinato per meritarmi tutto questo????




lunedì 21 luglio 2014

una gita al Parco Ittico Paradiso

Lo scorso week end eravamo solo i ed i bimbi, il papi se n'era andato al mare con gli amici....così sabato ho deciso di fare una sorpresa ai bambini e portarli in gita. Dove? loro non lo sapevano ma la nostra meta era il Parco Ittico Paradiso.
Lungo la strada un continuo " ma dove andiamo", "ma siamo arrivati?", "ma quanto è lontano?", non so i vostri ma i miei, anzi Matilde (perchè il brutto vizio di chi ne è ha due è quello di generalizzare) non pazienza e i viaggi in macchina diventano insopportabili!
Ma il top della domande è stato: "ma è una gita vera o finta?"
"No perchè esistono le gite finte?!?!"
"Si mamma le gite vere sono quelle che si va con la maestra a vedere un posto, noi andiamo a vedere un posto?"
"Si amore, andiamo a vedere un posto, poi la mamma non è mica una maestra? perciò questa è una gita vera!" (#quandoiltuolavoropuòsalvartilavita)

Arriviamo per una stradina sterrata che parte dalla strada principale e si inoltra tra alberi e campi di mais tanto da dubitare di aver sbagliato strada.
All'ingresso ci forniscono una cartina con il percorso consigliato e le foto dei pesci.

Ma cos'ha di diverso un parco ittico da un acquario?
Prima di tutto l'ambientazione : un'oasi di tranquillità immersi nel verde, a pochi passi da una città caotica come Milano. Sentieri erbosi si alternano a laghetti e canali collegati da ponticelli. Volete mettere la differenza con il chiudersi in una scatola di cemento?! (l'aria condizionata non conta, eh!)
Il modo di osservare i pesci unico ed ecologico, perchè solo i pesci adatti a questo clima e a queste acque  riescono a sopravvivere, non aspettatevi perciò di trovare pesci tropicali.
I pesci si posso osservare da vicino senza un vetro a fare da filtro, dalle passerelle o dalle rive. Attenzione a quanto vicino! le rive non hanno recinzioni, e qualcuno a volte finisce col volerli osservare face to face!! non che ci sia pericolo, l'acqua è bassa, ma se non si ha un cambio è comunque poco piacevole.
In alcuni punti ci sono degli osservatori sotterranei che permettono di osservare i pesci sotto il pelo dell'acqua.
e non dimentichiamo l'esperienza più insolita, poter accarezzare gli storioni!
Anche se le mie preferite erano le carpe koi, o come le chiamava Ale "i pesci pizza".
Ce n'era una enorme che spuntava a pelo d'acqua, ci seguiva e veniva vicino, aveva due occhi vivi che per un momento mi è sembrato di essere in un film di Miyazaki e avevo quasi paura che si mettesse a parlare!
 Non potevano poi mancare gli animali della fattoria: conigli, mucche, asini, cavalli, maiali, oche, anatre, pavoni, galli e galline, caprette e cicogne.
Perchè se chiedi ad un bambino di città dove vivono le galline potrebbe tranquillamente capitare di sentirsi rispondere al supermercato!

E per finire  non manca un'area giochi dove i bambini posso sfogarsi! scivoli, ponti tibetani, altalene fatte con copertoni grandi e piccoli... e un baretto dove far rilassare mamma e papà.
Noi vi salutiamo... alla prossima gita!