sabato 9 agosto 2014

Questione di Karma....

Ci sono giorni in cui il karma si mette a mandare "velati" segnali col megafono, in cui se c'è una cosa che può andare storta ci andrà sicuramente, riuscendo ad esserlo in modo talmente eccessivo da surclassare la Legge di Murphy.... Sono i giorni del Karma dello stercorario.


E oggi è uno di quelli!
Metti una sera, ieri sera, che sei già a letto, guardi il cellulare a metà carica e pensi "tanto domani è sabato, non mi serve la sveglia, non mi alzo a prendere il carica batterie..." e nemmeno noti il cerchio barrato nell'angolo in alto che indica che la rete ti ha salutato e se n'è andata in discoteca.
Metti che il maritino è fuori a cena...

....nel sonno più profondo si inserisce un rumore insistente, ma lieve, che ti fa girare per dare una gomitata del tipo spegni la sveglia che è sabato, ma il letto è vuoto e la luce arancione sul comodino comunica ad una parte del cervello arcaico che è il telefono.
Metti che sei talmente rinco dal sonno che nemmeno ti spaventi x la situazione e rispondi e noti pure che sono le 4 del mattino.

Dall'altra parte c'è lui che ti dice che ha bucato (maledetto il giorno in cui abbiamo preso un'auto senza ruota di scorta) e gli dispiace ma devo andare a prenderlo. E' arrivato fino a dopo Melegnano ma la ruota è completamente sgonfia.

Recupero un po' di lucidità mentale, non molta, mi vesto ...
guardo il cellulare e noto che non prendeva, lo riavvio e compaiono le chiamate non ricevute la batteria è all'8% e prendo la malaugurata decisione di metterlo in carica....
Recupero  i figli assonnati

Esco NINO' NINO' NINO'
Azz!!!! l'allarme!

Partiamo in direzione Melegnano, alla prima rotonda di Cerro al Lambro la strada è chiusa e penso " si stanno preparando a domani per la chiusura della strada e fanno passare dal paese" ....poi trovo anche la rotonda al ponte chiusa ! OPS la strada per raggiungere Melegnano è già stata chiusa per il lavori della TEM!
1) come ci arrivo a Melegnano?
2) come lo avviso?

Devo a casa a prendere il cellulare.

Sulla strada incrocio una macchina col guidatore che sbraccia, mi fermo (l'ho fatto perchè il cervello era ancora a funzionamento ridotto, di solito se sono sola tiro dritto) una famiglia magrebina deve andare a Milano ma la strada è chiusa. A spanne gli do due strade alternative... ma non so quanto abbiano capito.

Riparto e DIN! spia del carburante accesa! e ovviamente 0 contanti.

Arrivo a casa recupero il cell con 19 chiamate perse, il maritino che mi stava venendo incontro si è accorto della chiusura del ponte e mi voleva avvertire.

Strade alternative possibili:
-valtidone e binasca
-Lodi e via Emilia
-Lodi autostrada

Decidiamo per la più corta che è l'autostrada, ma prima devo fare benzina.
Self e ovviamente sbaglio a pigiare il numero della pompa così devo spostare ma macchina dal lato dive non ho il tappo e la pompo ci arriva al millimetro.
E chi trovo al distributore?? La famigliola magrebina alla ricerca di Milano. Devono prendere l'autostrada per Venezia e stavolta sembrano capire  la strada per arrivare all'autostrada di Lodi.

Sono ormai le 5 e l'autostrada nella direzione opposta è già piena di vacanzieri in coda, ergo non conviene farla al ritorno bisogna trovare percorso alternativo.

Recupero il maritino che suggerisce percorso alternativo, suggerito anche dai cartelli della deviazione, che passa per Bascapè tagliando per i campi.... ovviamente si vede un cartello all'inizio e poi mai più. Vagando su stradine dove passa una sola macchina, circondati da campi di granturco, finalmente arriviamo su una strada nota, la valtidone, che però non era il punto dove volevamo sbucare.

Ore 6 albeggia e siamo a casa. Ore 8.30 sveglia.
Dobbiamo recuperare la ruota di scorta del vicino, che ha la stessa macchina, vedere quale gommista è aperto, recuperare la macchina, portarla a cambiare la gomma e tassativamente tra le 10 e le 12 il maritino deve passare in comune per la Carta d'identità di Matilde, se no non possiamo andare in vacanza. In comune eravamo stati a firmare la settimana scorsa per le Carte di entrambi i bambini, ma quando sono andata a ritirarle c'era la sorpresa che la stampante si era mangiata il figlio di Matilde con le firme!

Ripercorriamo la stradina per i campi che passa da Bascapè, stavolta prendendola da dove saremmo dovuti sbucare la prima volta.  Al mattino c'è solo un piccolissimo problemino in più : il traffico. Stradine poco più larghe della macchina non certo preparate ad accogliere il passaggio di tante macchine.
Così è un continuo fermarsi sul ciglio, sperando non frani, per far passare un' altra auto, affrontare curve a gomito che non sai dove portano ed incontrate fauna locale non abitata ad un tal traffico: gente a cavallo, ciclisti che non si spostano di un millimetro dal centro della carreggiata, che si fermano, sempre in mezzo alla strada, per telefonare,  ciclisti con la bici sdraiata, colonie di conigli...

Arriviamo alla macchina, c'è ancora, e questo è già un pensiero in meno. Ma...
.... la chiave dell'altra nostra macchina non va bene per i bulloni di quella che ha bucato!
Chiedi al benzinaio, non ce l'ha.
Chiedi al tizio sul camioncino che devia il traffico, non ce l'ha.
Vai a vedere il meccanico poco più indietro, chiuso.

Unica soluzione, tornare a casa e chiederla al vicino di casa, sperando sia a casa! o andare dal gommista nella speranza ce la possa prestare.
Lascio il maritino alla macchina, il perchè poi non l'ho mica capito e mi metto sulla via del ritorno.

Ovviamente non ribecco le stesse stradine di campagna e da Bascapè mi ritrovo a Gnignano e a Beccalzù... ma chi diavolo decide i nomi dei paesi? Strada sbagliata che mi fa scoprire un campo di addestramento cani, si sa mai che decidessimo di comprarne uno, e un'agrigelateria, scoperta decisamente più utile.

Ovviamente il vicino non è a casa, ma grazie al cielo la macchina sì così la moglie mi da la chiave.
Riparto percorrendo l'ennesima stradina diversa di campagna.

Intanto per ammazzare il tempo il maritino si è messo a dare informazioni stradali sulla deviazione.
Alle 11 finalmente cambiamo la gomma e UDITE UDITE torniamo ripercorrendo la stessa strada!

11.30 molliamo la macchina dal gommista e andiamo in comune a ritirare la carta d'identità, che oltretutto ha la foto attaccata male. E' stata attaccata e staccata rovinando una parte... spero non facciano storie perchè non abbiamo tempo per rifarla.

ore 12 torniamo dal gommista ma la macchina ha ancora su il ruotino, non ha la gomma, gli arrivano a settembre... ce ne monta una usata.

Alle 12.30 siamo a casa e la cosa che mi spaventa è che siamo solo a metà giornata.

Ma in un'altra vita cosa devo aver combinato per meritarmi tutto questo????




lunedì 21 luglio 2014

una gita al Parco Ittico Paradiso

Lo scorso week end eravamo solo i ed i bimbi, il papi se n'era andato al mare con gli amici....così sabato ho deciso di fare una sorpresa ai bambini e portarli in gita. Dove? loro non lo sapevano ma la nostra meta era il Parco Ittico Paradiso.
Lungo la strada un continuo " ma dove andiamo", "ma siamo arrivati?", "ma quanto è lontano?", non so i vostri ma i miei, anzi Matilde (perchè il brutto vizio di chi ne è ha due è quello di generalizzare) non pazienza e i viaggi in macchina diventano insopportabili!
Ma il top della domande è stato: "ma è una gita vera o finta?"
"No perchè esistono le gite finte?!?!"
"Si mamma le gite vere sono quelle che si va con la maestra a vedere un posto, noi andiamo a vedere un posto?"
"Si amore, andiamo a vedere un posto, poi la mamma non è mica una maestra? perciò questa è una gita vera!" (#quandoiltuolavoropuòsalvartilavita)

Arriviamo per una stradina sterrata che parte dalla strada principale e si inoltra tra alberi e campi di mais tanto da dubitare di aver sbagliato strada.
All'ingresso ci forniscono una cartina con il percorso consigliato e le foto dei pesci.

Ma cos'ha di diverso un parco ittico da un acquario?
Prima di tutto l'ambientazione : un'oasi di tranquillità immersi nel verde, a pochi passi da una città caotica come Milano. Sentieri erbosi si alternano a laghetti e canali collegati da ponticelli. Volete mettere la differenza con il chiudersi in una scatola di cemento?! (l'aria condizionata non conta, eh!)
Il modo di osservare i pesci unico ed ecologico, perchè solo i pesci adatti a questo clima e a queste acque  riescono a sopravvivere, non aspettatevi perciò di trovare pesci tropicali.
I pesci si posso osservare da vicino senza un vetro a fare da filtro, dalle passerelle o dalle rive. Attenzione a quanto vicino! le rive non hanno recinzioni, e qualcuno a volte finisce col volerli osservare face to face!! non che ci sia pericolo, l'acqua è bassa, ma se non si ha un cambio è comunque poco piacevole.
In alcuni punti ci sono degli osservatori sotterranei che permettono di osservare i pesci sotto il pelo dell'acqua.
e non dimentichiamo l'esperienza più insolita, poter accarezzare gli storioni!
Anche se le mie preferite erano le carpe koi, o come le chiamava Ale "i pesci pizza".
Ce n'era una enorme che spuntava a pelo d'acqua, ci seguiva e veniva vicino, aveva due occhi vivi che per un momento mi è sembrato di essere in un film di Miyazaki e avevo quasi paura che si mettesse a parlare!
 Non potevano poi mancare gli animali della fattoria: conigli, mucche, asini, cavalli, maiali, oche, anatre, pavoni, galli e galline, caprette e cicogne.
Perchè se chiedi ad un bambino di città dove vivono le galline potrebbe tranquillamente capitare di sentirsi rispondere al supermercato!

E per finire  non manca un'area giochi dove i bambini posso sfogarsi! scivoli, ponti tibetani, altalene fatte con copertoni grandi e piccoli... e un baretto dove far rilassare mamma e papà.
Noi vi salutiamo... alla prossima gita!


venerdì 4 luglio 2014

Impariamo l'inglese con tiptoi di Ravensburger

Grazie a Betta di Sofia il mio piccolo mondo che ci ha fatto conoscere il nuovo sistema audio-digitale interattivo tiptoi della Ravensburger per la lingua inglese.

Oggi voglio parlarvi, da mamma, del libro "Imparo l'inglese" adatto per i bambini dai 4 ai 7 anni, ma anche fino 10 se si è iniziato a studire inglese dalla primaria.

I miei bambini hanno 6 e 5 anni e la fortuna di fare inglese dal primo anni della scuola dell'infazia e questo li ha avvantaggiati nella scoperta del libro.

Il libro è organizzato in sezioni tematiche: la casa e chi ci vive, l'asilo, lo zoo, la città e in ogni pagina si possono fare molteplici attività.
Ad spiegare come utilizzare la penna-lettore è la penna stessa, l'utilizzo è intuitivo basta appoggirla in un qualsisi punto della pagina e lei ci dirà, in inglese ovviamente, cos'è.



Nella parte bassa dell pagina a destra c'è la striscia delle attività:
 - l'occhio li guida nella scoperta - Come si dirà cappello? e orso? numeri e colori?
 - il fumetto - permette di ascoltare i dialoghi tra i personaggi. La parlata è in perfetto Britisch e i miei bambini hanno avuto qualche difficoltà nella comprensione... ma Alessandro ha trovato subito la soluzione, ha puntato sulla bandiera italiana ed è partita subito la traduzione.
- la nota musicale - per ascoltare le canzoni e le filastrocche. Matilde non ha resistito  ha iniziato a ballare e cantare "Head shoulder knees and toes"
 
- il dado - per giocare e non c'è modo migliore di impare, anche perchè è bello vedere come i bambini ci riescano pur sembrando di non capire.... ma questo concetto ve lo spiegherò meglio la prossima volta.

Il mio giudizio è più che positivo: uno stumento interattivo abbinato al fascino dei libri. Le diverse attività presenti, con diversi gradi di difficoltà, fanno si che il libro possa seguire i bambini nell'apprendimento per molto tempo. 
E il giudizio dei bambini ? Vi dico solo che Ale non è voluto uscire a giocare in cortile per guardare ancora il libro!
  
Tra poco si parte per le vacanze, lunghi viaggi in macchina in cui non si sa mai come intrattenere i bambini, i miei poi non chiudono ne occhi ne bocche... e credo proprio che questi libri interattivi saranno la nostra salvezza. Il vero problema è quale scegliere: fattoria, animali o pirati?


Il costo del libro è di 19,70 su Amazon, il lettore è venduto separatamente ma potete trovarlo già compreso nei set completi e potete utilizzarlo anche coi giochi, coi puzzles ed il mappamondo.




giovedì 3 luglio 2014

Sognando...coi piedi ben piantati a terra - il mio blog tra 3 anni


Eccomi qui ad affrontare un passaggio, uno dei tanti di questo periodo.
Il passaggio in seconda fascia delle graduatorie d'istituto, 14 anni per vedere riconosciuto il diploma magistrale come abilitante (meglio tardi che mai!), e la speranza di opportunità di lavoro migliori.
Il passaggio di Matilde alla scuola primaria... oddio non sono pronta!!! Ma non l'ho partorita ieri????
Il probabile cambiamento della gestione della scuola dell'infanzia di Ale, già non ci va volentiri ... a settembre sarà da solo...cambierà tutto... Non ci voglio pensare!
Il solito passaggio depressogeno di giugno: occupata-disoccupata.

Il passaggio da blogghino a WOW!
Come avete potuto vedere nella barra laterale sto frequentando il corso "il blog lab".
Un corso che ha lo scopo di darci tutti li stumenti per lavorare al meglio... ma il sudore e la fatica ce li dobbiamo mettere noi.

Io intanto ci metto la faccia, per condividere con voi cosa voglio ottenere nel prossimo futuro da questo blog, forse in tre anni... forse in più, ma sperto di meno!

Io troverò il tempo per aggiornare questo blog. Spesso la sera come tutte le bismamme crollo sul divano fingendo di guardare un film in tv, ma in realtà portandomi in pari col sonno arretrato. Mettermi al pc non se ne parla ed il portatile non aveva la batteria. Così non c'è stato regalo più gradito del maritino che una nuova batteria del portatile... ora non ho più scuse.

Darò un'immagine professionale al mio blog. Ma in grafica sono stata bocciata...ssschhh non dite a nessuno che ho pure una pittrice in famiglia, tanto salta una generazione, vero?!
Per questo a piccoli passi sto iniziando il restyling con un aiuto professionale, si partirà dall'header (è già disegnato) e tra poco verrà realizzato.

Darò un'immagine aggiornata al blog. Meno mamma e più maestra, i figli crescono e a volte fa male scoprire che fare la mamma non basta. Che si ama il proprio lavoro e che lo si fa bene... per questo proseguiro con la rubrica "Didattica-mente" alla quale si affianchera la nuova "Apprendere per gioco" dove mensilmente verranno segnalati metologie didattiche specifiche per fasce d'apprendimento. Ma tranquilli non mancheranno i racconti di ordinaria follia quotidiana dell'avere due bambini vicini d'età.

Perciò se volete ripassare di qui tra 3 anni e vedere se sono riuscita a mantenere l'impegno, vi aspetto.
Se invece mi vorrete accompagnare in questo viaggio ne sarò ancora più felice!!

Ops! vi ho dato appuntamento qui?!
Che sbatata!! ci troveremo al mio nuovo indirizzo : www.ilblogdellaemy.com! (prima di 3 anni promesso!)

 E a volte c' e' bisogno di una spintarella 
per avere una botta di autostima e crederci veramente. 
Tra il dire ed il fare forse non c' e' di mezzo il mare.... 
Forse e' solo una pozzanghera. (Cit. Emy)





sabato 28 giugno 2014

Nonna

Quando si ripensa a quando eravamo bambini, i nonni sono una parte integrante di quei ricordi e sebbene volessimo un mondo di bene tutti, ce n'era sempre uno speciale.

Per me era lei.

Era il prototipo della grande donna che sarei voluta diventare, il modello da seguire...

E quando guardare avanti fa male, si torna indietro coi ricordi, coi sensi e col cuore e tornano alla mente le cose più impensabili

La merenda con pane e "nutella" bicolore.
La pancera di lana, se no si prende freddo....sarà per questo che riesco a togliere la maglia intima solo ad agosto?
La pasta della pizza a lievitare sulla stufa.
I film dell'orrore visti da dietro il divano, tanto non dovevamo avere paura perchè il sangue era succo di pomodoro.
Pane, burro e zucchero... o pane e margarina se non aveva il burro: immangiabile, solo molti anni dopo ho scoperto che la margarina non era da consumare cruda.
La camera da letto a ponte, e con ponte intendo proprio costruita sul ponte sopra la stada, col pavimento in pietra, gelida e il bim bum bam per aggiudicarsi la borsa dell'acqua calda o lo scialle per scaldarsi.
La cedrata in estate.
Il Vim per togliere il pennarello dalle mani.
Il Vov fatto in casa rubato ancora tiepido.
I vestiti a maglia o uncinetto per le Barbie, i Cicciobello o il Popo.
Le bigiate alla messa, a dottrina o all'Acr per parlare insieme di libri: Stephen King vs Pasolini, Tolstoj e Dostoevstij, battaglie epiche.
La settimane enigmistica fatta dalla prima all'ultima pagina.
Le pattine e la cera al profumo di pino.
Il risotto allo champagne fatto col Tavernello.
Il copriletto di centrini.
Il piumino di vere piume d'oca spennate a mano in soffitta.
Il tesoro nascosto in soffitta mai trovato.
La bicicletta dorata col cuscino peloso nero invece del seggiolino.
La stufa in ghisa con le vetrofanie di babbo natale.
La lampada-radio Europhon.
Il macinino a mano per il caffè.
Sport preferito n°1: traslocare.
Sport preferito n°2: rompersi qualche osso facendo spolveramento acrobatico.
Il caffè mai abbastanza bollente.

Poi la mente che pian piano se na va...


 ...l'amore che resta...

...il corpo forte che resta, il grande e forte cuore che continua a battere senza perdere un colpo, fino alla fine, fino all'ultima energia...


 ...poi solo ricordi.